Giugliano. «Abbiamo perso un pezzo di cuore», lutto nell’azienda di Arzano per la morte di Ciro

“Oggi non abbiamo perso ne un lavoratore ne un collega, oggi abbiamo perso un pezzo di cuore.

Eri un membro importante della nostra famiglia, una promessa nel nostro mestiere, un ragazzo eccezionale e un gran lavoratore! Ti abbiamo visto crescere e a soli 24 anni non possiamo accettare di averti perso per sempre!

La famiglia Giaquinto e tutti i dipendenti e collaboratori si stringono al dolore della famiglia Perrotti e Canale per la perdita dell’adorato Ciro”.

E’ questo il post di dolore e sconforto scritto sui social dai titolari dell’azienda dove lavorava Ciro Perrotti, 24enne napoletano residente a Giugliano, morto la sera dell’8 maggio. Ciro era in sella allo scooter, un Honda Sh 300, quando si è schiantato contro un’auto, una Bmw, in via Melitiello a Casandrino, al confine tra Melito e Arzano.

Il corpo senza vita di Ciro è stato trovato a metri di distanza dal punto preciso in cui è avvenuto lo schianto. Drammatico l’impatto. Il casco è stato inoltre rinvenuto incastrato proprio sotto all’automobile. Ciro non è morto sul colpo ma era inizialmente cosciente, poi le condizioni sono peggiorate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Grumo Nevano guidati dal maresciallo Antonino Bruno, coordinati a loro volta dai colleghi della compagnia di Giugliano, agli ordini del capitano Andrea Coratza.  Il magistrato di turno ha ordinato il sequestro della salma e disposto l’autopsia.

Indagato per omicidio stradale il 48enne alla guida della Bmw. Disposti per l’uomo gli esami tossicologici.