Fase 3, Conte: “Chiedo scusa per i soldi in ritardo, stanno arrivando dall’Europa”

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Giuseppe Conte durante la conferenza stampa

Stasera il Presidente Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi per annunciare le novità per la Fase 3. “Da oggi potremo spostarci da Regione a Regione senza alcuna autocertificazione. I dati della curva epidemiologica ci dimostrano che le misure adottate stanno funzionando, così come le aperture progressive in base al monitoraggio. Un mese dopo la riapertura della filiera produttiva i numeri sono incoraggianti: gli ultimi monitoraggi non segnalano infatti situazioni critiche e il trend dei nuovi casi diagnosticati è in calo in tutte le Regioni, dalla Lombardia alla Sicilia. La strada intrapresa in queste settimane è stata ed è quella giusta. Ci siamo inoltrati nella bella stagione, sopratutto nelle strade e nelle piazze. Tutti abbiamo accettato di modificare le nostre abitudini di vita ma facciamo attenzione. Manteniamo distanziamento fisico e l’uso mascherine perché il virus non è scomparso. Oggi anche i turisti europei possono venire in Italia. Dobbiamo investire per rilanciare il Paese verso un’economia sostenibile e puntare forte sull’innovazione”, ha affermato il Premier.

Conte ha parlato anche dei ritardi sui pagamenti degli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione. “Ci rendiamo conto dei ritardi, ci rendiamo conto che ci stiamo confrontando con una legislazione che non era affatto pronta a erogazioni così generalizzate. Di questi ritardi ho chiesto già scusa e stiamo intervenendo per pagare più velocemente bonus e ammortizzatori sociali“.

LA DIRETTA DI CONTE

I NUOVI DATI DALL’INIZIO DELLA FASE 3

Continua l’impegno del Dipartimento nelle attività di coordinamento di tutte le componenti e strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. In particolare, nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul nostro territorio, a oggi, 3 giugno, il totale delle persone che hanno contratto il virus è di 233.836, con un incremento rispetto a ieri di 321 nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 39.297, con una decrescita di 596 assistiti rispetto a ieri.

Tra gli attualmente positivi, 353 sono in cura presso le terapie intensive, con una decrescita di 55 pazienti rispetto a ieri. 5.742 persone sono ricoverate con sintomi, con un decremento di 174 pazienti rispetto a ieri. 33.202 persone, pari all’84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri i deceduti sono 71 e portano il totale a 33.601. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale invece a 160.938, con un incremento di 846 persone rispetto a ieri. Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 20.224 in Lombardia, 4.686 in Piemonte, 2.839 in Emilia-Romagna, 1.387 in Veneto, 973 in Toscana, 514 in Liguria, 2.818 nel Lazio, 1.310 nelle Marche, 869 in Campania, 1.036 in Puglia, 222 nella Provincia autonoma di Trento, 880 in Sicilia, 233 in Friuli Venezia Giulia, 736 in Abruzzo, 120 nella Provincia autonoma di Bolzano, 31 in Umbria, 146 in Sardegna, 13 in Valle d’Aosta, 110 in Calabria, 127 in Molise e 23 in Basilicata.

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