Ancora italiani bloccati all’estero senza sapere quando davvero poter rientrare nel nostro Paese e mettersi a riparo dal contagio da Coronavirus. La storia che oggi racconta InterNapoli.it riguarda una ventina di nostri connazionali fermi all’aeroporto Barajas di Madrid, qualcuno addirittura da 2 giorni, dopo essere atterrati nella capitale iberica provenienti soprattutto da diversi Paesi del Sudamerica dall’Ecuador alla Colombia al Brasile.

Le parole di Carmine

A parlarci in questo caso è Carmine Garante, titolare di una tabaccheria a Secondigliano che come gli altri attende di sapere come e quando tornare in Italia. «Io mi trovavo in vacanza in Ecuador e già da una decina di giorni volevo rientrare. Nonostante questo, però, c’era un’enorme difficoltà a trovare dei voli che partissero da Quito (capitale dell’Ecuador ndr.). Mi sono così rivolto al Consolato italiano e, dopo diversi giorni, mi avevano trovato un volo che sarebbe partito nella giornata di sabato». In realtà Carmine ha poi voluto provvedere da solo per affrettare il rientro e, dice, per «mettermi subito in quarantena visto che ho famiglia per evitare qualsiasi rischio. Fortuna ha voluto che io trovassi un volo nella giornata di mercoledì. Sono riuscito a prendere quell’aereo e sono atterrato ieri, giovedì, a Madrid da dove volevo proseguire verso l’Italia».

Itinerario, questo, rimasto inattuato perché dalla Spagna all’Italia le tratte aeree sono sostanzialmente bloccate ad eccezione, come successo per altri connazionali bloccati in altri Paesi in diverse parti del mondo, qualche volo speciale dell’Alitalia. I vettori della Compagnia di bandiera era previsto partissero ieri, oggi e domani: tre voli, non un in più e quindi almeno per il momento né Carmine né per gli altri italiani fermi come lui a Madrid sanno quando partiranno: «Su nessuno dei tre voli siamo riusciti a trovare posto, è tutto pieno – conferma Carmine – Nonostante le indicazioni del Consolato italiano anche qui in Spagna, ci troviamo ancora qui all’aeroporto senza conoscere il nostro destino. Spero tanto che le autorità non si dimentichino di noi».

Le alternative e la mancanza di test

Qualcuno degli italiani a Madrid sta cercando di avventurarsi in percorsi alternativi attraverso altri Paesi dell’Europa ma è una cosa tutt’altro che agevole. E c’è poi un altro fattore, come ci dice lo stesso Carmine Garante rispondendo ad una nostra precisa domanda: «Nessuno di noi è stato sottoposto al test del tampone per scoprire se si è o no positivi al Coronavirus». 

Intanto il gruppo sta cercando di raggiungere Barcellona e da lì prendere una nave per l’Italia.

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