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giovedì, Luglio 18, 2024
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«Ha detto Paoluccio ti devi prendere il numero», così la Vanella vessava i commercianti

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Una prassi consolidata. Che interessava la gran parte dei commercianti di San Pietro a Patierno. Una prassi a cui ha posto fine l’azione degli uomini del commissariato di Secondigliano (guidati dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito e coordinati dall’ispettore Luca Boccia) e quelli della squadra mobile (dirigente Alfredo Fabbrocini) con gli arresti di Paolo Esposito ‘o porsche e del complice Pasquale Mazzucchiello detto ‘Maradona’. L’attività di indagine, è stata avviata dalla denuncia sporta dal gestore di una pescheria ubicata a San Pietro a Patierno in seguito a condotte estorsive che sarebbero state realizzate in suo danno nel mese di marzo 2023. A partire da tale ‘impulso’ i ‘fantasmi’ (gli uomini della squadra investigativa ed operativa del commissariato) hanno iniziato a documentare le condotte illecite, disposte tramite videochiamate dal carcere da uno degli indagati, scoprendo che le richieste sono state realizzate anche verso altri esercenti nel quartiere San Pietro a Patierno sempre evocando l’appartenenza alla Vanella. In sostanza Esposito, nonostante fosse in carcere, tramite l’utilizzo di uno smartphone veicolava le proprie richieste utilizzando Mazzucchiello che doveva soltanto recarsi presso l’esercente e comporre un numero attraverso cui Esposito cercava di ‘convincere’ la vittima (leggi qui l’articolo precedente).

L’estorsione con lo smartphone al commerciante

Tutto inizia quando Mazzucchiello si reca all’esterno di una pescheria del quartiere chiamando il gestore e facendo segno di raggiungerlo. Mazzucchiello è in compagnia di altre due persone una delle quali raggiunge l’esercente e con tono perentorio e minaccioso gli dice:«Ha detto Paoluccio che ti devi prendere il numero a Pasqua». Per tutta risposta la vittima replica:«Digli a Paoluccio che non è Natale e che a Pasqua non si mangia pesce». A questo punto l’uomo con tono sarcastico dice:«Sei sicuro che devo dirgli così a Paoluccio?» e uscendo dal locale e rivolgendosi a Mazzucchiello dice:«Ha detto che non è Natale». Come raccontato dalla vittima in sede di denuncia a questo punto Mazzucchiello, collegato in una videochiamata, dice al suo interlocutore al telefono:«Paolù questo ha detto che non è Natale», rivolgendo l’apparecchio all’esercente per fargli vedere con chi stava parlando. Dall’altro lato dello schermo vi è infatti Paolo Esposito detto ‘o porsche, presunto reggente della Vanella, che collegato dalla sua cella nel carcere di Siracusa si rivolge al commerciante dicendo:«Embè, che si fa?» allo scopo di intimorirlo. Un modo sbrigativo per mettere pressione all’esercente e spingerlo a pagare. Adesso Esposito e Mazzucchiello rispondono di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

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