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venerdì, Gennaio 21, 2022
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Hamsik-Sarri, finale di stagione amaro: “Con Ancelotti vive una vita nuova”


Marek Hamsik è attualmente detentore di alcuni tra i più prestigiosi record del Club che ne fanno, senza dubbio, uno dei 3 giocatori più importanti della storia del Napoli. Lo slovacco, però, non ha mai centrato il colpo grosso: lo scudetto. Ci è andato vicino per ben due volte, molte altre volte è stato costretto a tirare i remi in barca ad una manciata di partite dalla fine. Marek ha comunque attraversato verticalmente la crescita del Napoli: è stato praticamente un giocatore cardine sin dagli albori del nuovo Napoli del Presidente cineasta. Lui c’era negli inizi tutto cuore e niente prospettive. C’era nel primo Napoli d’Europa e nelle due finali di Coppa Italia, e in entrambe ha alzato il trofeo nel cielo dello stadio Olimpico. C’era a Dooa quando il trofeo alzato a cospetto dei rivali di sempre era la Supercoppa Italiana. Non poteva mancare nel triennio magico di Maurizio Sarri. La mezz’ala sinistra del centrocampo sarriano era lui: raramente ha lasciato il posto a qualcun altro.

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Marek Hamsik e Maurizio Sarri, alle sue spalle, durante la scorsa stagione – Google

Con Sarri, Marek Ha cambiato radicalmente il suo calcio

Con Sarri, Marek Hamsik ha modificato radicalmente il suo calcio, impostandolo su caratteristiche più vicine al costruttore di gioco che a quelle di finalizzatore, come lo era stato con Mazzarri e Benitez. Il tiki taka verticale del Comandante lo ha portato a sfiorare lo scudetto che, va detto, avrebbe meritato ampiamente per quanto visto sul campo. Scudetto che, però, è sfumato ancora una volta. Con esso, è sfumato anche il sarrismo che da napoletano è diventato londinese. Marek, però, è ancora lì, pronto a reinventarsi ancora una volta. A maggior ragione se a chiedergli lo sforzo è il Mister stellato, Carlo Ancelotti. A riguardo, Martin Petras ha dato emblematiche indicazioni, intervistato da Radio kiss Kiss. Le parole del membro dello staff di Hamisk ci aiutano a ricostruire il burrascoso finale di stagione passato.

«Negli ultimi mesi della stagione scorsa, Hamsik aveva perso un po’ la voglia di giocare. Marek è nella storia di Napoli con Maradona, non puoi lasciarlo in panchina nelle ultime tre partite. È evidente la storia con Sarri non sia finita bene. Ora è più sereno, il cambio in panchina e il nuovo ruolo gli hanno dato entusiasmo. L’arrivo di Ancelotti ha cambiato la sua espressione, gli ha fatto solo bene. Basta guardarlo in viso, dopo l’ultimo campionato non era così sereno».

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