Nel tempo continuano a emergere nuovi dettagli sulle tre faide di Scampia. Spesso però non si tratta di elementi utili a riscrivere la storia nella sua interezza, invece restituirebbero uno spaccato interno della vita dei clan in lotta. Nel giugno 2022 è stato Pasquale Paolo a svelare ai magistrati della DDA di Napoli alcuni segreti del clan Di Lauro di cui ha ammesso di aver fatto parte.
Il collaboratore di giustizia è il figlio del 55enne Raffaele Paolo, storico affiliato alla cosca di Secondigliano e accusato di essere un narcos ‘tollerato’ dalla cosca di Secondigliano. Quindi Lallone ha ammesso di essere entrato giovanissimo nell’organizzazione tra il 2011 e il 2012, quando era ancora minorenne, occupandosi di droga durante l’esilio della sua famiglia nel Rione dei Fiori, imposto dai nemici nel corso della faida con la Vanella Grassi. Pasquale ha ammesso di essere stato a colloquio con il padre Raffaele nel corso della sua detenzione nel carcere di Sulmona, dopodiché ha ricevuto 250mila per comprare la droga.
In un verbale del giugno 2022, il giovane pentito ha parlato della rottura tra il padre e la cosca di Miezz’ all’Arco. “Papà si distaccò perché venne sapere che i Di Lauro non volevano fare o’ burdell ossia, riconquistare i territori e le piazze di spaccio perdute a seguito delle faide. Anche attraverso le guerre e le faide. Vincenzo Di Lauro era contrario e cosi mio padre costituì un gruppo a sè stante… Mio padre sa molte cose di quella famiglia ma a me non le ha dette sempre“.
Il profilo di Raffaele ‘o Rockets Paolo, parla il figlio pentito
Il profilo criminale del narcos 55enne è stato tratteggiato dal figlio: “Ho fatto parte del clan Di Lauro a partire dal 2011/2012, quando ero ancora minorenne, e mi occupavo di droga. Pochi mesi dopo il 2011, quando ero chiuso nel Rione dei Fiori perché c’era la faida con la Vanella Grassi, io, mia madre e le mie sorelle siamo andati a colloquio con mio padre Raffaele Paolo detto ’o Rockets, il quale era detenuto presso il carcere di Sulmona, e dopo questo incontro ho preso 250mila per comprare droga. Si trattava di soldi di mio padre e miei. Mio padre ad oggi fa droga da solo“, ha dichiarato Pasquale Paolo nel giugno 2022.

