HomeCronacaIncendio al Vico Miciano, assolto dall’accusa di truffa all’assicurazione

Incendio al Vico Miciano, assolto dall’accusa di truffa all’assicurazione

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Un 43enne di Giugliano era stato dapprima accusato e poi condannato ad un anno e sei mesi di reclusione per, secondo l’accusa della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, aver causato un incendio alla propria abitazione di Via Mattia Coppola di Giugliano in Campania, per incassare il premio assicurativo dalla Allianz SPA. Il danno sarebbe pari ad oltre 90mila euro.

Incendio al Vico Miciano, assolto dall’accusa di truffa all’assicurazione

La Corte di Appello di Trieste, prima sezione penale, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha assolto il 43enne giuglianese a formula piena “perché il fatto non sussiste”.

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Sebbene fosse spirato il termine di prescrizione, l’imputato ha deciso di rinunciare alla stessa chiedendo – ed ottenendo – di esser assolto in quanto l’incendio era stato causato da un corto circuito. Sul posto erano intervenuti sia i vigili del fuoco che i carabinieri, constatando l’incendio avvenuto al primo piano di uno stabile sito al centro storico, accaduto a causa di un malfunzionamento di una multi presa elettrica.

Nonostante i vigili del fuoco non avevano trovato alcuna traccia di in origine dolosa dell’incendio, il giudice triestino di primo grado aveva deciso di condannare l’uomo ad un anno e mezzo di reclusione; sentenza poi ribaltata in corte d’appello grazie anche all’apporto di una consulenza di un fire investigator che aveva escluso ogni responsabilità del giovane giuglianese

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Redazione Internapoli
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