HomeCronacaIncendio nella ditta di pellame a Casandrino, fiamme divorano l'intero piano

Incendio nella ditta di pellame a Casandrino, fiamme divorano l’intero piano

PUBBLICITÀ

I carabinieri della Compagnia di Caivano sono intervenuti, poco dopo la mezzanotte, in via Paolo Borsellino a Casandrino per un incendio. Le fiamme sono divampate al terzo piano di uno stabile dove è presente una ditta di pellame. Sul posto i vigili del fuoco che hanno domato il rogo. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’incendio sia stato di natura accidentale. Tutto il piano è andato distrutto.

Danni ancora in fase di quantificazione. Indagini in corso dei carabinieri per ricostruire dinamica e matrice.

PUBBLICITÀ

LEGGI ANCHE – Rapina in farmacia a Barra, tradito dal TikTok della compagna: si costituisce per amore

Un casco bianco calato sul volto, una pistola – rivelatasi poi giocattolo, ma indistinguibile da una vera – puntata contro il volto della farmacista, e un bottino di circa 400 euro arraffato in pochi, concitati secondi.

È successo ieri pomeriggio, poco dopo le 17:00, all’interno di una farmacia nel cuore del quartiere Barra. Lì un uomo di 46 anni, napoletano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e per stupefacenti, ha compiuto una rapina a mano armata prima di essere identificato e infine presentarsi spontaneamente in caserma, nella mattinata di oggi, per costituirsi.

Tutto è cominciato con una segnalazione arrivata alla Centrale Operativa. Una rapina in corso all’interno della farmacia. Il primo intervento sul posto ha permesso di raccogliere la testimonianza a caldo della farmacista, che ha raccontato di essersi vista comparire davanti un uomo con il volto coperto da un casco semi integrale bianco, deciso a tutto. Impugna l’arma e la punta contro l’addetto alle vendite per stroncare sul nascere qualunque tentativo di reazione. L’uomo ha intimato ad alta voce di consegnargli l’incasso, per poi scavalcare personalmente il bancone e arraffare il denaro dalla cassa. Sotto la costante minaccia dell’arma, la vittima non ha potuto far altro che cedere. Fuggendo a bordo di uno scooter Honda SH nero, il rapinatore non ha fatto i conti però con il coraggio della farmacista, che lo ha inseguito fin sulla strada riuscendo ad annotarne per intero la targa.

Riconosciuto dai tatuaggi

Da lì è partita una corsa contro il tempo. L’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza della farmacia – ad alta definizione e ben distribuito tra interno ed esterno del locale – ha restituito ai Carabinieri due dettagli che si sarebbero rivelati decisivi. Una scritta in caratteri cinesi tatuata sul lato sinistro del collo del rapinatore, e diversi tatuaggi sul dorso della mano destra, quella con cui l’uomo impugnava l’arma. Un vero e proprio identikit “a pelle”, che gli investigatori hanno incrociato con la banca dati risalendo all’intestataria dello scooter. Era una giovane donna con cui l’uomo, secondo quanto emerso dagli approfondimenti, conviveva. E proprio scorrendo il profilo TikTok della donna, tra foto di coppia e vita quotidiana, gli occhi dei militari si sono posati su un particolare che ha chiuso il cerchio. Gli stessi identici tatuaggi, sullo stesso collo, sulla stessa mano.

Il fotosegnalamento estratto dagli archivi ha tolto ogni dubbio. Il volto corrispondeva, punto per punto, a quello del rapinatore ripreso dalle telecamere. Ma quando i militari hanno bussato prima a casa sua, poi a quella dei familiari, poi a quella della compagna, dell’uomo nessuna traccia. Nel cuore della notte, tra i quartieri di San Giovanni a Teduccio e Barra, è scattata una vera e propria caccia all’uomo su più fronti, mentre la stessa compagna, rintracciata e accompagnata in caserma per chiarire la sua posizione, riceveva sul cellulare – messo volontariamente in vivavoce davanti agli operanti – una serie di telefonate dal fuggitivo, in ansia per le sorti della donna più che per le proprie. È stata proprio quell’ansia a fargli cambiare idea. Rendendosi conto che la sua fuga rischiava di travolgere anche lei, l’uomo ha rinunciato al proposito di raggiungere la Stazione Centrale per dileguarsi, scegliendo invece di risalire su un mezzo pubblico e presentarsi. É mattina, e l’uomo si presenta spontaneamente negli uffici del Comando.

Di fronte ai militari l’uomo ha ricostruito ogni fase della rapina senza sottrarsi a nulla, raccontando di aver usato lo scooter della compagna a sua insaputa, di essersi disfatto lungo la fuga di casco, giacca, occhiali e finta pistola. Si è costituito per amore. “Per togliere la mia compagna da ogni guaio”, come ha voluto sottolineare più volte.

Il 46enne è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata. Informato dell’operazione, il pubblico ministero di turno della procura di Napoli ha disposto il trasferimento dell’uomo in carcere, in attesa dell’udienza di convalida.

PUBBLICITÀ
Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
PUBBLICITÀ