«Un anno fa ho detto mettiamo la prima pietra. Avevo trovato un terreno. Poi le cose si scoprono man mano. La proprietà che avevo trovato non era la vera proprietà, ma solo un’opzione d’affitto… Con l’agronomo della nazionale ho visitato 27 location diverse. Sono quasi tutti terreni agricoli dati in gestione a dei coloni. Difficile toglierli, a meno che il prezzo non si alzi. Ma l’investimento diventa sproporzionato. A Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo dove metteremo 10 campi di calcio. E 7500 mq tra uffici e spogliatoi per prima squadra e tutte le giovanili».
Queste le parole di Aurelio De Laurentiis, raccolte da Il Mattino, questa mattina a Roma al Circolo della Stampa Estera per ritirare un Premio Sportivo alla Carriera: «Ho una lettera d’intenti di un mese fa firmata con la Q8, a Napoli Est ho progettato uno stadio da 70mila posti e 120 Skybox, un museo interattivo. Ci metterei 24 mesi, non chiedo soldi a nessuno. Il Comune dice che paghiamo 900mila euro all’anno, mi viene da ridere. Complessivamente paghiamo oltre 2 milioni all’anno per averlo solo i giorni delle partite e dovendolo riconsegnare il giorno dopo. Museo Maradona? Sarà inserito nel museo del nuovo stadio». «Il Maradona andrebbe abbattuto per costruire nuove case per la città, il Comune vorrebbe investire 200 milioni ma so bene che con quella cifra faranno solo una carezza a quello stadio» ha conlcuso De Laurentiis.

