gianmarco pozzi

Gianmarco Pozzi è stato trovato morto a 28 anni il 9 agosto scorso a Ponza. Ieri, martedì 16 marzo, la trasmissione televisiva è tornata sul mistero della morte del giovane. Nel servizio di Giulio Golia e Francesca Di Stefano sono stati ripercorsi i molti lati oscuri della vicenda con le indagini fatte della famiglia, che crede si tratti di un omicidio e non di una caduta e di un’intossicazione da cocaina. Ecco perché tra una clamorosa perizia, un’autopsia mai fatta, testimonianze e sospetti sugli ambienti di spaccio. Mentre ora il pm indaga per omicidio.
A parlare con Giulio Golia, per la prima volta in tv, il professor Vittorio Fineschi, ordinario di Medicina legale alla Sapienza (noto alle cronache per essere stato il consulente della famiglia Cucchi). Solo pochi giorni fa ha consegnato alla Procura di Cassino, che indaga per omicidio di Gianmarco Pozzi e non per “morte accidentale”, un supplemento di 33 pagine alla sua prima relazione.“Chiudere il caso dicendo che è caduto in preda a un delirio da cocaina? Non c’è evidenza scientifica” ha detto. “Quando ho visto questo corredo fotografico ho detto che molte cose non erano coincidenti. Io ritengo sia giusto rivedere il caso” ha detto ancora Fineschi.“

Tantissimi misteri e punti oscuri in quella maledetta notte del 9 agosto: dal ferimento, alla caduta. Dal tragitto ripercorso da casa al luogo dove hanno ritrovato Gianmarco, poi il giro di cocaina ed escort sull’isola. Un quadro del tutto poco chiaro, ma la casa di cui sono certi la famiglia di Gianmarco Pozzi: “Qualcuno sa la verità e cosa è successo, Marco non è morto a causa di un incidente qualcuno l’ha ucciso e ha buttato lì il cadavere”.
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