È stata assolta con formula piena la sig.ra P.L., 42enne residente a Giugliano, al termine di un lungo processo durato circa sei anni dinanzi al Tribunale di Napoli Nord. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico dott.ssa Paolino, che ha ritenuto la donna completamente estranea ai fatti contestati.
La vicenda giudiziaria aveva avuto origine da un’imputazione coatta disposta dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, dott. Saladino, che all’epoca aveva ritenuto probabile una condanna per concorso nei reati di accesso abusivo a sistema informatico e truffa informatica.
Nel corso del procedimento, la giovane madre è stata assistita dagli avvocati Salvatore e Daniele Cacciapuoti, che hanno sostenuto l’estraneità della propria assistita rispetto alle accuse mosse dalla Procura.
Nella giornata di ieri, dopo che l’imputata aveva scelto di sottoporsi ad esame, la Procura aveva chiesto la condanna a due anni di reclusione senza la concessione di alcun beneficio. La difesa, rappresentata in aula dall’avvocato Daniele Cacciapuoti, aveva invece concluso la propria arringa chiedendo l’assoluzione con la formula “per non aver commesso il fatto”.
Richiesta che è stata integralmente accolta dal giudice Paolino, il quale ha pronunciato sentenza assolutoria riconoscendo la totale estraneità della donna ai fatti contestati. Si chiude così una vicenda giudiziaria lunga e complessa che ha segnato per anni la vita della 42enne di Giugliano.

