Mario Roggero ha fatto ingresso nel carcere di Bollate per iniziare a scontare la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Il gioielliere di Grinzane Cavour, accompagnato dalla moglie e dalla figlia, si è costituito nel pomeriggio, ribadendo fino all’ultimo la convinzione che la sentenza sia ingiusta e confidando in un possibile provvedimento di clemenza.
Prima di entrare in carcere, Roggero ha detto di sperare nella grazia del Presidente della Repubblica, ricordando che, a suo dire, Sergio Mattarella in passato ha concesso la grazia «a uno scafista» e a «Minetti», sostenendo che anche il suo caso meriterebbe lo stesso trattamento. La moglie ha già depositato la richiesta di grazia, mentre i legali hanno presentato anche un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena.
Il gioielliere continua a sostenere di aver reagito per paura durante la rapina del 28 aprile 2021, quando tre uomini fecero irruzione nella sua attività commerciale. In quell’occasione sparò contro i rapinatori in fuga, uccidendone due e ferendone un terzo. «Con il senno di poi sono dispiaciuto, ma bisognava trovarsi in quella situazione», ha dichiarato.
Prima di varcare i cancelli del penitenziario ha rivolto un pensiero alla famiglia e ai nipoti, dicendosi addolorato soprattutto per il tempo che non potrà trascorrere con loro. I suoi difensori sono pronti a proseguire la battaglia giudiziaria anche davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Salvini: “Ritenevo doveroso esserci a Bollate”
«Sono in contatto da anni con lui, ritenevo doveroso esserci». Lo ha detto il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, al termine della sua visita a Mario Roggero, nel carcere di Bollate. Roggero e’ il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e nove mesi di reclusione per l’uccisione di due rapinatori, fuori dal suo negozio. «Roggero sta bene e ci tiene a farlo sapere, ritiene di essere vittima di una ingiustizia, spariamo che la sua detenzione duri poco», ha aggiunto Salvini.
Salvini: “Per Roggero nessuna pressione su Mattarella, deciderà liberamente”
«Roggero sta bene. Noi non facciamo pressione su nessuno, non ci sono attacchi nei confronti di nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti». E’ quanto ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini dopo aver fatto visita per un’ora e mezza al gioielliere Mario Roggero nel carcere di Bollate.
Salvini: “Con gioielliere lungo abbraccio, è sereno”
Mario Roggero «sta bene e ci tiene a farlo sapere ai familiari e agli italiani che gli sono vicino». Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, al termine della visita di un’ora e mezza nel carcere di Bollate, dove da ieri è detenuto il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo. «Ovviamente la prima notte in carcere di un uomo che per 72 anni ha lavorato, per un marito, un padre, un nonno di otto nipoti, non è semplicissima, però abbiamo parlato più di un’ora di tutto, di quello che è successo, di quello che speriamo succeda da qui ai prossimi mesi, di libri, di cucina e di una struttura all’avanguardia come quella di Bollate, dove chiunque può rimettersi in gioco», ha riferito Salvini, ribadendo più volte che Roggero «sta bene. Quando ci siamo abbracciati all’inizio è alla fine l’abbraccio è stato lungo, però ci tiene a far sapere che è sereno».
Salvini: “Sarei orgoglioso di poter candidare Roggero”
«Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso». Così il vicepremier Matteo Salvini interpellato su una possibile candidatura del gioielliere Mario Roggero. Salvini lo ha detto dopo aver fatto visita allo stesso Roggero nel carcere di Bollate.

