Coronavirus. Sorpresi a girare in auto senza motivo, denunciate 3 persone: sono di Melito e Arzano

Immagine di repertorio

Giravano liberamente in auto senza un preciso motivo. Alla vista dei carabinieri non hanno saputo fornire una valida giustificazione e tanto meno hanno tirato fuori l’autocertificazione che li autorizzasse a stare in strada. Per inosservanza alle disposizioni in materia di Coronavirus, tre persone sono state denunciate dai carabinieri della tenenza di Arzano, che le hanno bloccate in via Napoli.

Inosservanza disposizioni Coronavirus, denunciate 2 donne e un giovane

Si tratta di A.S., 48enne di Melito, M. D. C., 22enne di Melito e M. V., 21enne di Arzano. Per tutti e tre è scattata la denuncia ai sensi del Dpcm del 9 marzo e dell’ordinanza regionale n. 15 del 13/3/2020.

 

 

Giravano liberamente in auto senza un preciso motivo. Alla vista dei carabinieri non hanno saputo fornire una valida giustificazione e tanto meno hanno tirato fuori l’autocertificazione che li autorizzasse a stare in strada. Per inosservanza alle disposizioni in materia di Coronavirus, tre persone sono state denunciate dai carabinieri della tenenza di Arzano, che le hanno bloccate in via Napoli.

Inosservanza disposizioni, denunciate 2 donne e un giovane

Si tratta di A.S., 48enne di Melito, M. D. C., 22enne di Melito e M. V., 21enne di Arzano. Per tutti e tre è scattata la denuncia ai sensi del Dpcm del 9 marzo e dell’ordinanza regionale n. 15 del 13/3/2020.

 

 

Giravano liberamente in auto senza un preciso motivo. Alla vista dei carabinieri non hanno saputo fornire una valida giustificazione e tanto meno hanno tirato fuori l’autocertificazione che li autorizzasse a stare in strada. Per inosservanza alle disposizioni in materia di Coronavirus, tre persone sono state denunciate dai carabinieri della tenenza di Arzano, che le hanno bloccate in via Napoli.

Inosservanza disposizioni Coronavirus, denunciate 2 donne e un giovane

Si tratta di A.S., 48enne di Melito, M. D. C., 22enne di Melito e M. V., 21enne di Arzano. Per tutti e tre è scattata la denuncia ai sensi del Dpcm del 9 marzo e dell’ordinanza regionale n. 15 del 13/3/2020.