«Le armi dei Vastarella cedute ai Mauro», lo ‘scambio’ rivelato dal pentito

E’ un vero e proprio ‘tradimento’ quello ordito dal clan Mauro dei Miracoli (colpito duramente da due ordinanze di custodia cautelare, l’ultima solo tre giorni fa) ai Vastarella. Quando arrivarono gli arresti per quest’ultimi i Mauro avrebbero ottenuto una ‘delega in bianco’ da parte del clan delle Fontanelle per quanto riguarda le armi. Delega poi usata contro gli stessi Vastarella visto che gli uomini dei Miracoli hanno poi tentato estorsioni anche nella zona di competenza del boss Patrizio (leggi qui). A parlare di questo ennesimo voltafaccia tra clan della Sanità è stato Daniele Pandolfi, pentito che ha rivelato tutti i segreti dei gruppi della zona.

La ‘cessione’ agli uomini del clan Mauro

«Per quanto è a mia conoscenza le armi del clan, 4-5 pistole, una calibro 38, una calibro 9×21 e una 7,65. Altre che non ricordo erano nascoste in un materasso all’interno di un’abitazione abbandonata alle Fontanelle. Il materasso era chiuso con una cerniera lampo. Più volte l’appartamento ha avuto perquisizioni, perquisizioni vane dalle forze dell’ordine che non le hanno mai trovate perchè ben nascoste. Quando Antonio Vastarella era in carcere con me a Poggioreale per gli stessi fatti dell’ordinanza relativa ai Vastarella raccontò che le pistole erano state cedute agli uomini del clan Mauro. Tutto questo appena una settimana dopo i nostri arresti. Non so come ciò sia potuto accadere, ignoro cioè chi abbia potuto dare indicazioni ai Mauro sul posto dove erano nascoste le armi».

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