Titolare di una sala scommesse picchiato:”Ora alla Sanità comandiamo noi”, il retroscena di InterNapoli sul clan Mauro

A far finire Antonio Chiaro, Vincenzo Leonardo, Luca Di Vicino e Francesco Lamia agli arresti è un episodio riportato in anteprima da InterNapoli lo scorso anno (leggi qui). Si tratta di un pestaggio subito dal titolare di un’agenzia di scommesse della zona delle Fontanelle, area considerata roccaforte dei Vastarella. Quest’ultimi, decimati dagli arresti, avevano lasciato il territorio ‘scoperto’ e così, gli uomini del boss Ciro Mauro avevano subito cercato di approfittarne. Il titolare dell’agenzia avvicinato, nel febbraio del 2019, da Leonardo e dai suoi e pubblicamente minacciato di dover più pagare i Sequino. Il gruppo di Santa Maria Antesaecula era rimasto dominante dopo gli arresti dei Vastarella. Questo prima di finire anch’esso ‘stangato’ da un maxi blitz:«Adesso stiamo noi, non devi più pagare i Sequino». Queste le parole degli estorsori dei Mauro. Come riportato nel precedente articolo la ‘vittima’ designata non si lasciò intimidire e così fu avvicinato nuovamente dagli uomini dei Miracoli:«Non ci hai capito? Ti sparo, chiudi tutto», minacciando in strada l’uomo.

Il summit dei Mauro interrotto ai Miracoli

Nei giorni precedenti la polizia segnalò un summit in vico Pacella ai Miracoli nella roccaforte bunker dei Mauro. Una dimostrazione del fatto che il gruppo da tempo avevano sciolto l’alleanza con i Vastarella (dopo il maxi blitz della polizia che decapitò il clan retto da Patrizio Vastarella). I Mauro avevano aderito ad un’intesa con i Sequino prima che anche quest’ultimi fossero disarticolati dalla scure della magistratura. Tra le persone arrestate nell’ultimo blitz oltre a Leonardo, detto Chiuvetiello, figurano Antonio Chiaro, cognato del boss Mauro, il giovane Lamia e Di Vicino, cognato del ras Biagio D’Alterio.

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