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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Lockdown ai non vaccinati, la proposta prende sempre più piede al Nord


Un fronte trasversale, fatto soprattutto di governatori di regioni e amministratori, discute ormai se non sia il caso di imporre le restrizioni solo ai non vaccinati.

In Italia aumentano gli appelli per misure più restrittive

Nonostante la netta bocciatura da parte di franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio superiore di Sanità, che aveva definito non praticabile in Italia il modello austriaco di lockdown.

Negli ultimi giorni però nel nostro paese stanno aumentando gli appelli affinché venga presa in considerazione l’ipotesi di riservare ai non vaccinati misure maggiormente restrittive.

Il primo a parlare è il governatore della lega Masssimiliano Fedriga

Il più esplicito a dirlo è stato, curiosamente, un governatore leghista, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli. Che proprio a Trieste ha il problema di una delle più tenaci enclavi No Green Pass, forse la capofila italiana.

Il governatore anche dal punto di vista dei successivi contagi spiega senza mezzi termini: «Prima di tutto mi auguro che non ci siano nuove chiusure, poi ho detto soltanto che se ci saranno colori che comporteranno chiusure, quindi oltre la zona gialla, io penso che il prezzo di queste chiusure non le possono pagare i vaccinati e lo ribadisco».

Continua: «ci sarebbero danni enormi all’economia e ai settori imprenditoriali che hanno battuto e combattuto la crisi e questo non possiamo permettercelo»

Le parole del governatore della Liguria Giovanni Toti

Il suo collega in Liguria, il governatore Giovanni Toti, sta dicendo in queste ore qualcosa di più. Sembra che i governatori hanno intenzione di parlarne al tavolo con Mario Draghi.

Questo è già un segno che l’ipotesi non è più così peregrina. I governatori hanno voglia di porla: «Chiederemo al governo come Regioni che le misure restrittive legate alle fasce di colore valgano per le persone che non hanno fatto il vaccino, non per le persone che lo hanno correttamente fatto»

Spiega poi il governatore Toti: «Se qualcuno deve essere convinto sono coloro che non si sono vaccinati» continua: «Le misure che devono essere prese, lo devono essere solo per i non vaccinati, non certo per chi ha fatto fino in fondo il suo dovere».

Anche il governatore dell’Emilia non sembra in disaccordo

Anche il governatore dell’Emilia, Stefano Bonaccini, non è poi così disallineato da questo tipo di preoccupazioni: “Intanto penso che la prima cosa da fare sia proseguire sulle vaccinazioni. L’Italia, che veniva un po’ presa in giro all’inizio di quest’anno oggi è un esempio a livello internazionale per numero di vaccinati”

Ha dichiarato il governatore poi continuando: “Non so più cosa debba succedere per convincere le persone a vaccinarsi. Basta andare nei paesi dell’est dove la situazione è tragica”.

Una misura però difficile da applicare

Chi non è convinto rimane il governatore Luca Zaia. E senza di lui è difficile muove il fronte delle Regioni compattamente: «Non abbiamo in animo alcun lockdown per chi non è vaccinato», aveva spiegato.

Sostenendo che: «le mie considerazioni, in Italia, riguardano anche la Costituzione, questo tipo di lockdown mi sembra di difficile applicazione». Tutti del resto, a partire da Toti, sanno che non sarebbe facile attuare una misure del genere.

 

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