Chiedono giustizia e verità, chiarezza su quanto accaduto i genitori di Luca Caiafa, il ragazzo di 17 anni ucciso mentre – secondo la ricostruzione della Polizia – tentava di rapinare con un complice, poi arrestato, tre ragazzi fermi in auto a Napoli. La vicenda è al vaglio della magistratura che sta cercando di fare luce su quanto accaduto in quei drammatici momenti nella notte tra sabato e domenica. Anche oggi a Forcella, al centro della città, è un via vai di amici e parenti davanti alla abitazione della famiglia.

La dinamica della morte di Luca Caiafa

Cosa è successo dall’arrivo della pattuglia dei Falchi in via Duomo, nella zona portuale della città fino al momento tragico dell’uccisione del giovane? I due, Luca Caiafa e il 18enne Ciro De Tommaso, figlio di ‘Genny la carogna’ ex capo ultrà del Napoli, hanno accennato una reazione? E ancora, chi due impugnava effettivamente la pistola, risultata poi a salve? E chi guidava lo scooter che – si è scoperto poi dopo – era rubato? Questi alcuni degli interrogativi mentre i genitori – in dichiarazioni alla stampa e sui social – chiedono di sapere le modalità con le quali è morto il 17enne Luca Caiafa. E spiegano che il ragazzo lavorava in una pizzeria ma aveva anche manifestato l’intenzione di andare via dalla città. Sottolineano di essere stati avvisati in ritardo del decesso del ragazzo e ribadiscono di ritenere inaccettabile quanto accaduto.

La posizione di Vincenzo Russo

Oggi accanto Ciro Caiafa, papà di Luigi Caiafa, c’è Vincenzo Russo, il padre di Ugo, il 16enne ucciso a Napoli da un colpo di pistola sparato da un carabiniere a marzo.  Aveva tentato di rapinarlo, non sapeva fosse un militare. Un destino simile quello di Ugo e Luigi. Sui social, nel gruppo Verità e Giustizia per Ugo, tanti amici chiedono che sia fatta chiarezza su i due fatti di sangue.

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