Lutto cittadino e serrande abbassate in via Duomo, dolore ai funerali di Rosario

È la giornata dell’ultimo saluto a Rosario Padolino, il titolare del negozio d’abbigliamento “Coriandoli” morto lo scorso 8 giugno in via Duomo dopo essere stato colpito da un pezzo di cornicione staccatosi da un palazzo. Don Giuseppe Mazzafaro ha recitato una toccante omelia: “Rosario spesso qui, per la preghiera della domenica o del sabato. Si unisce nel cordoglio il cardinale Sepe, gli amici sacerdoti, i commercianti di via Duomo. Tante le testimonianze di affetto. Anche la famiglia di Salvatore Giordano (il 14enne morto dopo essere stato colpito da un cornicione alla Galleria Umberto I ndr.) ha mostrato vicinanza. È scomparsa in modo assurdo una persona che amava questa città. Intreccio assurdo dell’umano. Cara Grazia, il signore ama la nostra fragilità. Questa scomparsa improvvisa ci ha lasciato buio e silenzio, una tenebra. Il saluto cristiano ci aiuta ad alzare lo sguardo”.

Rivolgendosi alla moglie Grazia: “Rosario è stato il compagno della tua vita. Vi siete conosciuti a liceo e sei diventata donna. Lui sarà sempre al vostro fianco. Alla perdita si è aggiunta la lacerazione di non stargli accanto. Rosario si è costruito da solo la sua vita, poi per gioco inizia l’attività di abbigliamento. La costante di Rosario è stata la passione di vivere con passione. Aveva imparato da solo a suonareianoforte, viaggiava e aveva la passione per via Duomo, la città, la sua passione. Persona paziente che ha saputo affrontare le difficoltà della vita ed anche del commercio, fattosi difficile. Rosario è sempre stato un uomo di fede. Non è sufficiente dire che ci dispiace o inveire contro gli altri. Ci vuole la rivolta spirituale, contro la dittatura che fa pensare solo a se stessi. Donare e fare qualcosa per gli altri, fa capire la bellezza di stare assieme. Noi vogliamo passeggiare nelle nostre strade senza la paura di non tornare più a casa. Anche questa è violenza”.

Le esequie si stanno tenendo nella cattedrale del Duomo. In occasione dei funerali, il Comune di Napoli ha proclamato il lutto cittadino. Le saracinesche dei negozi di via Duomo sono per metà abbassate in segno di rispetto. Presenti per il Comune di Napoli il vicesindaco Enrico Panini e l’assessore alla Cultura Nino Daniele che, commosso, afferma: “Avevamo collaborato per alcuni progetti per via Duomo e si era instaurato un bel rapporto. Si è fermato ad un passo nel vedere realizzato il suo sogno di vedere la strada rinnovata”.
Prima dell’uscita della bara, il messaggio delle due figlie di Rosario Padolino: Gabriella e Rosella. “Sembra di rivedere ancora mio padre negli occhi degli amici -le parole di Rossella – Sono fortunata perché mio padre mi ha insegnato l’amore, la tenacia ma anche la tolleranza. Le coscienze dei responsabili della sua morte, che hanno interrotto i nostri progetti, non si puliranno tanto facilmente. Spero un giorno di poter perdonare, perché mio padre diceva sempre di continuare a dare amore nonostante tutto”. Poi, Rosella. “Papà, non respiro, mi fa male il cuore e ho la mente offuscata dal dolore perché ho perso la mia colonna portante. Amore, carità, misericordia sono alcuni dei valori che mi hai insegnato. Non sarò mai degna abbastanza di essere stata tua figlia. Anche se sono cresciuta, non riesco ad abituarmi alla tua perdita”.