Vi sarebbe già l’identikit del responsabile della morte di Salvatore Marangio (ai domiciliari per rapine di Rolex) gravemente ferito lo scorso agosto in un agguato in piazzetta Volturno nella zona tra Corso Garibaldi e il Borgo Sant’Antonio Abate, il cosiddetto ‘Buvero’. Marangio morto a un mese da quell’agguato, in ospedale, dove era stato portato in condizioni critiche dopo l’agguato. Sin dalle ore successive alla sparatoria i poliziotti avevano raccolto elementi che indicavano che l’agguato era la conseguenza di un banale litigio per motivi di viabilità. Una discussione nata perchè Marangio, nonostante fosse agli arresti domiciliari, aveva compiuto una manovra azzardata con il suo scooter urtando contro l’auto condotta da un giovane che, fonti investigative, indicano come imparentato con il boss Patrizio Bosti. Ne sarebbe nato un alterco subito rientrato. Almeno fino a qualche ora più tardi.

Tracciato l’identikit del killer di Marangio

Il giovane infatti sarebbe ritornato in piazzetta Volturno questa volta armato e avrebbe esploso dei colpi contro Marangio mentre questi era di spalle facendo poi perdere le sue tracce. Marangio fu portato al San Giovanni Bosco. Ma quel volto non sarebbe sconosciuto a chi è della zona e le indagini si sono subito indirizzate verso l’identikit di questo giovane con parentele nel mondo della malavita della zona. Un giovane residente non molto distante da dove Marangio ha trovato la morte. Gli investigatori sul posto trovarono 3 bossoli di una pistola calibro 9×21.

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