Mariano Riccio schiaffeggiò il figlio di un ras dei Polverino:«Anche Mennetta si arrabbiò»

La faida e la contrapposizione interna agli Amato-Pagano non possono essere spiegati senza indugiare sulla figura di Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano e indicato, da diversi collaboratori di giustizia, come il ‘responsabile’ della guerra interna agli Scissionisti che rischiò seriamente di spaccare gli Amato-Pagano. Questi particolari emergono anche nell’ultima ordinanza di custodia cautelare eseguita nei confronti di ‘Mariano’ e di Francesco Paolo Russo in relazione all’omicidio di Mirko Romano, il vero ‘vucabulà’ che ha ispirato il personaggio di Valerio in Gomorra. Fondamentali in tal senso sono stati i racconti di Carmine Cerrato che ha spiegato:«Nel 2012 quando Mariano Riccio cercò, con l’aiuto di Mirko Romano, di conquistare Marano cominciarono i problemi. Io che mi trovavo in vacanza in Puglia, a Marina di Melendugno, mandai a chiamare Francesco Paolo Russo e gli chiesi cosa stesse succedendo e lui mi disse che Mariano aveva fatto picchiare il figlio di ‘Ciccio ‘o pertus’ esponente del clan Polverino e gli aveva sottratto le chiavi di due appartamenti. I Polverino chiamarono, per risolvere la situazione, Antonio Mennetta al quale Riccio promise che avrebbe restituito le chiavi ai Polverino, cosa che poi non fece. Mennetta si innervosì avendo dato la propria parola per la restituzione di quelle chiavi».