Deputato lascia i 5 Stelle e passa con Forza Italia: ora dovrà dare 100mila euro al Movimento

Centomila euro per aver lasciato il Movimento. A Matteo Dall’Osso sarà chiesto di pagare una penale per il passaggio dal gruppo parlamentare del M5S alla Camera a quello di Forza Italia. Fonti del direttivo M5S sottolineano all’Adnkronos che il gruppo non intende fare sconti al deputato che oggi ha annunciato l’adesione al partito di Silvio Berlusconi puntando il dito contro gli ex colleghi, “rei”, secondo Dall’ Osso, di aver respinto alcuni suoi emendamenti a favore dei disabili.

Le stesse fonti ribadiscono quanto scritto nel nuovo codice etico pentastellato, in vigore dall’anno scorso. In caso di «abbandono del gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle e/o iscrizione ad altro gruppo parlamentare sarà obbligato a pagare al MoVimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di euro 100.000,00 quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso», è scritto nel codice grillino.

 

«Sono molto deluso dalla decisione di Matteo Dall’Osso: abbiamo lottato insieme per 5 anni e oggi me lo ritrovo con Fi. Più che una questione politica è un problema umano, siamo scossi per l’affetto che nutriamo per lui». Lo dice il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D’ Uva parlando dell’annuncio del deputato M5s Matteo Dall’Osso di passare a Fi. Quanto alla penale da 100 mila euro prevista dallo statuto M5s per chi cambia casacca commenta: «nessuno l’ha chiesta di noi. È la prima volta che accade: ma il tema non è questo, è perdere un collega».

«Lascio il gruppo M5S e aderisco a Forza Italia», spiega Matteo Dall’Osso, deputato di Di Maio, malato di Sla in una intervista al Giornale. «Ci ho creduto, davvero», dice il parlamentare che ha preso atto della bocciatura dei suoi emendamenti a tutela dei disabili. Casus belli l’emendamento per il fondo per i disabili respinto «per le solite motivazioni – sottolinea – mancanza di coperture economiche. Ma parliamo di 10 milioni di euro per tre anni considerato che Roma da sola soffre una mancanza di 2 milioni solo per quest’anno a causa di permessi per falsi invalidi».

Ora il cambio di casacca: «Penso che Forza Italia per i valori di libertà e solidarietà che promuove – ricordo il lavoro a tutela delle donne svolto da Mara Carfagna – e l’attenzione verso le categorie più deboli quali i bambini orfani possa garantire l’attenzione verso i disabili. Per questo gruppo la diversità è un valore aggiunto e una risorsa».