Meteo, countdown per l'estate 2021

Meteo. L’ultimo aggiornamento del Centro Europeo mostra un’interessante svolta nella circolazione atmosferica a livello europeo. L’anticiclone delle Azzorre che da più giorni staziona tra il Regno Unito e la Scandinavia tenderebbe a indietreggiare verso l’oceano favorendo la discesa di una massa d’aria instabile.

Secondo quanto osservato, l’anticiclone africano sarebbe in arrivo sul Mediterraneo portando con sé temperature decisamente più calde. Una buona notizia i cui effetti, però, si potranno percepire solo dall’inizio del prossimo mese. Fino ad allora le temperature si terranno sotto la media stagionale e non mancheranno rovesci e maltempo diffuso.

Meteo. Quando arriva il “vero” caldo

Con la risalita dall’anticiclone africano – riporta IlMeteo.it – il tempo tornerebbe ad avere connotati decisamente molto caldi e stabili segnatamente sulle regioni meridionali e parte di quelle centrali. Cosa diversa invece per le regioni settentrionali che, non protette dall’alta pressione, si troverebbero ancora inserite in un via via di perturbazioni in arrivo dall’oceano.
Se tutto dovesse essere confermato è lecito aspettarsi un tempo ancora a tratti instabile al Nord e solo più localmente al Centro. In questo contesto sarebbero molto probabili anche i primi forti temporali della stagione, provocati dal mescolamento dell’aria più fresca in quota e quella più umida e calda presente nei bassi strati.

Sotto il profilo termico le temperature tenderebbero ad aumentare decisamente al Centro-Sud con i primi 30°C che potrebbero essere raggiunti su alcune regioni. I valori termici, nonostante il tempo a tratti instabile, sono previsti in aumento anche al Nord, grazie alla conclusione dell’afflusso freddo in atto in questi giorni e all’arrivo di aria più mite dall’oceano.

Ma per avere il vero caldo, quello che negli ultimi anni è arrivato con sempre maggiore anticipo e che ci regala i primi sogni estivi, quanto dovremo aspettare?
Per dare una risposta abbiamo analizzato le mappe fino a 40 giorni del Centro Europeo, le quali intravedono una maggiore e più decisa ingerenza dell’alta pressione e quindi un rialzo più cospicuo delle temperaturenon prima dell’inizio del mese di maggio, quando sono attesi scarti rispetto alle medie di riferimento nell’ordine di circa +1,5°C, un po’ su tutta l’Italia.

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