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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Michelangelo Lupoli ‘corsaro’ in Galles, vittoria nel Cage Warriors 142


Nuovo trionfo per Michelangelo Lupoli, campione di Mma ed umanamente considerato uno dei migliori fighter italiani professionistici della sua categoria. Il 27enne di Crispano ha infatti vinto ieri sera il Cage Warriors 142 in Galles, uno degli eventi più importanti della Mma. Sconfitto il campione di casa, l’atleta Aaron Aby nella categoria dei pesi mosca. Il giovane fighter, al suo debutto all’estero e in Cage Warriors, ha dominato il match contro il più esperto Aby in un incontro che si è concluso sulla distanza, con verdetto dei giudici che hanno decretato la vittoria dell’atleta italiano, con una decisione unanime con punteggio (30-27, 29-28, 30-26). Quella di Lupoli è una vera e propria ‘favola’ costruita con passione, sacrificio e sudore.

L’articolo precedente. Da Crispano al titolo nazionale, il sogno di Michelangelo Lupoli

Un percorso che viene da lontano quando Lupoli aveva 8 anni e ha iniziato a praticare Ju-jitsu Fighting System all’Ultimate Dojo Lupoli fino ad arrivare a rappresentare la Nazionale Italiana. Anni di sacrifici, di intensi allenamenti, dove è stata la forza di volontà a farla da padrone. Fino al maggio scorso quando Lupoli è vincitore del main event di MITC7 e neo campione Golden Cage dei pesi mosca. Campione a 27 anni. Un match duro, tiratisismo dove Lupoli ha sconfitto, con giudizio unanime dei giudici, Tanio Pagliariccio, ex Cage Warriors, nonché uno dei fighter più conosciuti nella scena italiana. Come raccontato dallo stesso Lupoli:«Il successo di quella sera è stato il risultato finale di mesi dove non mi sono mai risparmiato, partendo anche durante la pandemia, allenandomi tutti i giorni da solo a casa o nel mio dojo. Quello che ha fatto la differenza è stato l’entrata nel mio attuale team di Erba (in provincia di Como) Clan Mano di Pietra, dove ho iniziato ad avvicinarmi a una realtà che ho sempre desiderato e dove sono stato a contatto con assoluti protagonisti del settore. Sono persone con cui dal primo allenamento mi sono subito sentito a mio agio, mi hanno accolto da subito come un fratello. Gran parte del lavoro che ha funzionato quella sera lo devo sempre ai miei compagni di team, che mi hanno formato e allenato alla grande. Ho desiderato così tanto di potermi trovare un giorno circondato da un gruppo di persone del genere, che dal primo allenamento mi sono subito sentito a mio agio. Sono stati incredibili, hanno saputo gestirmi alla grande, in ogni campo.». Un successo che assume ancora più valore perchè arrivato dopo i difficili mesi della pandemia con le palestre chiuse e l’incertezza a farla da padrone. Fattori questi che però non hanno demoralizzato Lupoli ma che, anzi, gli hanno dato ancora più forza e consapevolezza:«Sono stati mesi difficili dove però non ho mai smesso di allenarmi. Anzi, ci ho messo ancora più impegno e determinazione. Ho fatto lezioni private avendo una famiglia da mantenere e con ancora più consapevolezza della mia forza ha messo nel mirino l’obiettivo». Dopo la vittoria di Milano ad attenderlo ci sono nuove sfide, l’obiettivo è quello di affermarsi in sfide di livello europeo e internazionale. «Nel frattempo continuo ad allenarmi, il mio team sta già lavorando al mio prossimo match, ma prima devo tornare a Erba e dagli altri per migliorare ancora e diventare forte come i miei compagni di team».

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