HomeCronacaMinacce al giornalista Adriano Cappellari, molotov lanciate contro la casa del 20enne

Minacce al giornalista Adriano Cappellari, molotov lanciate contro la casa del 20enne

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Un raid incendiario è stato compiuto la nella notte tra venerdì e sabato scorso a Enego, in provincia di Vicenza, ai danni dell’abitazione del giornalista Adriano Cappellari. Intorno alle 23:30, un individuo a volto coperto ha innescato un pacco esplosivo davanti alla casa del cronista, lasciando sul posto alcune bombole di gas e un messaggio di minacce.

Minacce al giornalista Adriano Cappellari, molotov lanciate contro la casa del 20enne

La sequenza dell’attentato è stata registrata dall’impianto di videosorveglianza privata dell’abitazione. Secondo quanto diffuso da “L’Altopiano”, il quindicinale per il quale il giornalista lavora, le immagini mostrano una singola persona con il volto coperto e armata di pistola. L’uomo è entrato nell’area della proprietà pochi secondi prima della deflagrazione, appoggiando a terra il pacco incendiario e diverse bombolette di gas prima di allontanarsi. Al momento dell’esplosione, Cappellari si trovava da solo in casa, essendo rientrato da pochi minuti dopo aver trascorso la serata da conoscenti.

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L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. I pompieri hanno rapidamente spento le fiamme divampate all’esterno della struttura e hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, disinnescando le bombolette di gas rimaste inesplose. Contestualmente, i Carabinieri delle stazioni di Enego e Bassano del Grappa hanno effettuato i rilievi scientifici e avviato le indagini per identificare l’autore del gesto.

I precedenti e il collegamento con le inchieste su Caivano

Sul luogo dell’esplosione, l’attentatore ha lasciato una lettera contenente nuove minacce e alcune fotografie del giornalista segnate con una “x”. L’episodio si inserisce in un quadro intimidatorio già noto alle forze dell’ordine. Da diverso tempo il cronista vicentino è impegnato nel documentare e raccontare le dinamiche criminali di Caivano, in provincia di Napoli, seguendo da vicino l’attività sul territorio di don Maurizio Patriciello. A causa del suo lavoro, alcuni mesi fa Cappellari era già stato bersaglio di lettere anonime contenenti espliciti inviti a smettere di scrivere e pesanti minacce, inviate con modalità del tutto simili a quelle rinvenute la scorsa notte a Enego.

“Per me deve essere stata una persona di qua. Devo ancora capire qual è il motivo. È stata una cosa paurosa, inaspettata. Ma escludo che c’entri la camorra”. Così Adriano Cappellari, il giovane cronista vicentino, raccontando dell’attentato subito sabato sera in un’intervista a Repubblica e al Messaggero.

“Sono tornato a casa intorno alle 23.15, mi sono fermato a fare due chiacchiere con i vicini e poi sono entrato. E di lì a poco è esplosa la bomba. Ero solo in casa, e chi ha messo la bomba lo sapeva. Credo di essere spiato e la bomba è esplosa esattamente cinque minuti dopo il mio ingresso a casa”. Le telecamere, aggiunge, hanno ripreso tutto. “Si vede una persona a piedi, con il volto coperto e una pistola in mano. Si avvicina alla recinzione, mette dentro la lettera di minacce e poi piazza la bomba davanti al cancello”.

Nella lettera, prosegue, c’è scritto che “devo smetterla di scrivere o mi fanno smettere loro. E poi che mi tengono d’occhio, che mi controllano. Ancora una volta mettono una foto di don Patriciello”. La bomba, conclude, “era artigianale, fatta con una piccola bombola a gas, liquido infiammabile e non so che altro”. Inoltre, su Repubblica, Cappellari aggiunge che nella lettera c’erano oltre alle minacce a lui e a don Patriciello anche minacce “a Meloni”.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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