“Bella e solare da fare invidia al mondo”. È con queste parole, spezzate dal dolore, che i familiari ricordano Francesca Antonia Tucci, la studentessa di 24 anni di Afragola morta all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverata dopo un intervento chirurgico programmato. La famiglia ha presentato una denuncia per fare piena luce su quanto accaduto e chiede che vengano accertate eventuali responsabilità. Nel frattempo, la salma della giovane è stata sequestrata insieme alla cartella clinica e a tutta la documentazione sanitaria, ora al vaglio degli investigatori.
I parenti della ragazza, riporta Il Mattino, contestano la ricostruzione degli eventi e ribadiscono che Francesca non presentava particolari problemi di salute. “Francesca era sana e non aveva nessuna patologia grave, infatti ci avevano detto che avrebbe potuto operarsi anche a settembre”, raccontano. Poi il ricordo della giovane: “Era una ragazza solare e piena di vita”. Secondo quanto riferito dai familiari, tutto sarebbe cambiato dopo il primo intervento chirurgico. “Francesca ha cominciato a sentire forti dolori e lamentarsi poco dopo il primo intervento – spiegano – dovevano intervenire subito, vogliamo sapere la verità per questo abbiamo presentato una denuncia“.
La 24enne era stata ricoverata il 29 giugno per un intervento chirurgico all’intestino in regime intramoenia. L’operazione in laparoscopia si era conclusa in serata e, inizialmente, Francesca era rientrata nel reparto dove aveva potuto riabbracciare i familiari, rimasti sempre al suo fianco durante il ricovero. Successivamente, però, il quadro clinico si è aggravato improvvisamente, rendendo necessario un secondo intervento d’urgenza e il trasferimento nel reparto di Rianimazione. Ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato purtroppo inutile e la giovane è deceduta poche ore dopo.
Anche l’Azienda ospedaliera Cardarelli ha espresso cordoglio per la morte della paziente, annunciando l’avvio di una verifica interna secondo le procedure previste dal Ministero della Salute. In una nota, l’ospedale ha spiegato che la ragazza «si era sottoposta a un delicato intervento» e che, a causa di “complicanze post-operatorie”, era stato necessario un re-intervento, dopo il quale è sopraggiunto il decesso in terapia intensiva.
Il Cardarelli ha inoltre precisato che Francesca era affetta da una patologia congenita particolarmente complessa e che aveva scelto la struttura napoletana in quanto centro di riferimento internazionale per questo tipo di chirurgia. Saranno ora gli accertamenti della magistratura e gli esiti dell’autopsia a chiarire le cause della morte e a stabilire se vi siano state eventuali responsabilità.


