Tre ergastoli e un isolamento diurno. È questa la richiesta della Procura a carico dei tre cittadini rom ritenuti responsabili dell’omicidio di Pasquale Apicella, l’agente scelto travolto da una banda di rapinatori un anno fa in via Capodichino. Omicidio volontario, rapina, ricettazione, resistenza sono le accuse contestate dai pm Curatoli e Battiloro, al termine di un processo in cui la moglie (difesa dal penalista Gennaro Razzino), si è costituita parte civile assieme ai genitori dell’agente ucciso. Lo riporta Il Mattino.

Quella notte, questa la ricostruzione degli inquirenti, la banda di ladri per scappare aveva imboccato contromano Calata Capodichino, a fari spenti e a velocità folle. Il tutto dopo un tentativo di rapina. Alla guida c’era Fabricio Hadzovic. Il 40enne aveva accelerato fino a 150 chilometri all’ora. La pattuglia del commissariato di Secondigliano stava intervenendo in supporto dei colleghi quando le due automobili si sono scontrate. I fermati hanno sostenuto di aver cercato di evitare l’impatto, finendo sullo spartitraffico in cemento e poi colpendo la volante all’altezza del faro anteriore sinistro. Per Lino purtroppo non ci fu nulla da fare.

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