Truffa del “pacco”: si finge suo nipote e truffa un’anziana di 2800€

(Immagine di repertorio - archivio InterNapoli)

Aveva escogitato un sistema quasi infallibile per truffare le sue vittime, senza rischiare granché. Si faceva accompagnare da un conoscente che, nel suo piano, aveva una parte importante. Come fossero parte di una compagnia teatrale, i due truffavano gli anziani della provincia di Chieti, per poi dileguarsi. Su il Mattino è stato descritto il modus operandi, meschino e geniale al tempo stesso: la truffa del “pacco”. Vi riportiamo il trafiletto integralmente.

Il meccanismo truffaldino è abbastanza complesso. Il giovane infatti ha telefonato alla vittima presentandosi come suo nipote Adamo e le ha chiesto di prelevare la somma poiché di lì a poco a casa della donna sarebbe arrivato un pacco ed era necessario anticipare il pagamento. Le aveva inoltre detto che nel primo pomeriggio dello stesso giorno sarebbe passata sua madre per restituire i soldi.
L’anziana, dopo essere uscita di casa ed aver prelevato la somma, ha dunque atteso il corriere, il quale puntualmente e benché senza divisa, si è presentato, ha lasciato il pacco ed ha ritirato i soldi. Nel frattempo la donna ha cercato di contattare la madre del sedicente nipote, ma quest’ultima aveva il cellulare spento poiché aveva ricevuto la telefonata di un sedicente appartenente alle forze dell’ordine il quale le aveva chiesto di tenere spento il cellulare al fine di effettuare alcuni controlli.