Coronavirus, modulo autodichiarazione. Il nuovo decreto del governo presenta tra le varie restrizione, quella di non poter lasciare la città dove ci si trova in questo momento. Una sorta di divieto di entrare ed uscire dalla, che prevede pochissime scappatoie.

La novità dopo il decreto

Rispetto al precedente decreto, infatti, è permesso lasciare la città soltanto per motivi di lavoro (quelli consentiti) o per motivi di salute. Un’azione che dovrebbe tornare utili per cercare di contrastare il Coronavirus, ma che di certo crea non pochi disagi.

Coronavirus, modulo autodichiarazione

Motivi lavorativi o di salute che devono essere evidenziati sul modulo di autocertificazione, indispensabile per spostarsi. Al momento sul sito del Ministero dell’Interno non è ancora disponibile il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti.

CLICCA QUI PER IL MODULO AUTODICHIARAZIONE

 

Coronavirus, si attende il nuovo modello dal Ministero

Attualmente è presente il modulo che fa riferimento al vecchio decreto, ma che può in ogni caso essere usato anche alla luce delle nuove disposizioni. L’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino è esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

Modulo autodichiarazione, le voci da non considerare

Fanno ancora parte del modulo, ma, alla luce dell’ultimo decreto, non hanno più ragione di esistere le voci “situazioni di necessità” e “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Pertanto le uniche voci che restano da sbarrare sono “motivi di salute” e “comprovate esigenze lavorative”

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.