omicidio antonio volpe
Nel riquadro la vittima Antonio Volpe

Un altro omicidio a Napoli. Pochi minuti fa in via Leopardi a Fuorigrotta una persona è stata attinta da colpi d’arma da fuoco. Per ora non si conoscono dettagli. La pattuglia dei carabinieri è sul posto.  La stada è stata chiusa al traffico. Pare che i killer abbiano esploso 6 colpi di arma da fuoco.  La vittima si chiamava Antonio Volpe, 77 anni. Inutili i soccorsi del 118, sul posto c’è una pattuglia dei carabinieri. Indagini a tutto campo.

La vittima già diversi anni fa scampò ad un agguato, rimanendo ferito gravemente. Sarebbe imparentato con un ras di Fuorigrotta. L’omicidio rientrerebbe nelle tensioni di stampo camorristico tra i clan rivali della zona ovest di Napoli, ovvero gli Iadonisi ed i Bianco.

LA RELAZIONE DELLA DIA A FUORIGROTTA

Area Occidentale – Bagnoli, Cavalleggeri d’Aosta, Agnano, Fuorigrotta, Pianura, Rione Traiano, Soccavo.

L’area occidentale interessata da una situazione di instabilità degli equilibri criminali a Seguito della scarcerazione di soggetti di elevato carisma criminale, attivi nell’area di Pianura e Fuorigrotta. In tale contesto, il 6 marzo 2020 nel corso di un agguato è stato gravemente ferito un affiliato al gruppo TRONCONE di Fuorigrotta, deceduto dopo pochi giorni.

Le dinamiche delinquenziali del contesto approfondite in un’indagine conclusa
il 9 gennaio 2020 dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri con l’esecuzione di un’ordinanza
di custodia cautelare in carcere a carico dell’esponente apicale del clan TOMMASELLI-MARFELLA e di 3 sodali accusati dell’omicidio di un elemento della famiglia SORIANIELLO
del rione Traiano, consumato nel 2014 a Soccavo, nell’ambito dello scontro tra clan per il
controllo delle piazze di spaccio nell’area cd. “della 99” nel Rione Traiano. L’evento ebbe un
effetto dirompente sugli equilibri nell’area flegrea segnando la rottura dell’alleanza strategica tra la famiglia SORIANIELLO e il clan VIGILIA, quest’ultimo sospettato di aver consentito l’omicidio nel proprio territorio.

Esaminando i singoli ambiti, nel Quartiere di Pianura risulta egemone un gruppo malavitoso
diretto da un esponente di spicco del clan MELE, il quale mantiene relazioni di mutua
collaborazione con gli ESPOSITO di Bagnoli per il controllo delle attività illecite sul territorio.
In aere è attiva anche una nutrita compagine di giovani pregiudicati, diretti da un soggetto
imparentato al clan PESCE, in forte contrapposizione con il sodalizio predominante dei MELE
per la gestione di alcune piazze di spaccio

Nelle zone di Bagnoli, Agnano e Cavalleggeri d’Aosta l’attuale assenza di elementi
appartenenti agli storici clan D’AUSILIO e SORPRENDENTE73 – in conseguenza degli arresti e delle pesanti condanne subite dagli affiliati – ha permesso la ripresa della famiglia ESPOSITO che controlla, attraverso un gruppo di fedelissimi, le attività illecite nei predetti quartieri
estendendo il suo raggio d’azione fino al limitrofo quartiere di Pianura

A Fuorigrotta il suddetto agguato del 6 marzo 2020, a causa del quale è deceduto un elemento di primo piano del gruppo TRONCONE, costituisce un chiaro segnale di rottura dei pregressi assetti criminali e potrebbe essere foriero di futuri eventi di rimodulazione degli equilibri nel territorio. Accanto alla presenza operativa della predetta famiglia, nel cui ambito si registra la scarcerazione di un suo esponente apicale avvenuta nel mese di febbraio, permane l’operatività della consorteria degli IADONISI, con roccaforte nel rione Lauro, nella gestione di alcune piazze di spaccio di stupefacenti e nel racket dei parcheggi abusivi

Appena due giorni fa a Ponticelli c’è stato un altro omicidio, avvenuto sabato notte.

Agguato mortale a Ponticelli, tre gruppi riuniti contro i giovani ras ‘XX’

 

 

 

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