Cresce il patrimonio Maradona, scoperte due casseforti segrete a Dubai. E spunta un’altra figlia nel periodo napoletano

Scoperto il tesoro di Diego Armando Maradona
Scoperto il tesoro di Diego Armando Maradona

Sarebbe di circa 500 mln di dollari il totale del patrimonio di Diego Armando Maradona. A rivelarlo è il Corriere dello Sport. Nell’edizione in edicola oggi, il giornale sportivo aggiorna anche le ultime notizie riguardo la morte del campione argentino.  La magistratura ha scoperto alcune firme contraffatte dal dottor Luque (il neurochirurgo di Maradona), e ha trovato due casseforti dal contenuto misterioso custodite a Dubai. “I due forzieri sono ancora sigillati ma la magistratura stessa avrebbe il sentore che potrebbero contenere oggetti o cimeli dal valore inestimabile”, scrive il Corriere.

Il tesoro 

 Al momento, da una stima approssimativa, il patrimonio del Diez dovrebbe ammontare a circa 500 milioni di dollari, ma è ancora un dato incompleto. L’ultima scoperta, assieme ai due forzieri a Dubai, riguarda due macchine di lusso (una Rolls Royce e una Bmw) dal valore totale di circa 350 mila dollari.

Nella cassaforte della casa di Buenos Aires erano custoditi numerosi contanti. Oltre che una collezione di orologi e l’anello da 300 mila dollari che Maradona ricevette in dono dal proprietario della Dinamo Brest quando venne nominato presidente onorario. La fortuna di Maradona comprende beni immobili (almeno una decina), auto di lusso (anche un blindato in edizione limitata), numerosi cimeli (tra indumenti, ricordi e regali) e una numerosa quantità di risparmi spalmati in svariati conti bancari (cinque quelli emersi finora tra Dubai, Argentina e Messico).

Le indagini sulla morte di Maradona

Le indagini hanno già sollevato i primi sospetti in merito, complici alcuni movimenti e flussi di denaro giudicati “sospetti”. Gli inquirenti hanno evidenziato “operazioni sostanziose e corposi trasferimenti di denaro dai conti di Maradona” a opera ad esempio di Matias Morla, legale e socio del Diez. Ma nelle ultime ore sono emersi movimenti strani anche su alcune carte di credito intestate al fuoriclasse argentino: su tutti, diversi pagamenti effettuati da Rocio Oliva nei giorni successivi al decesso di Maradona per acquisti di varia natura.

Spunta un’altra figlia napoletana

Una foto con Diego accanto alla carta di identità. Maradona Damaris Alejandra nata il 30 dicembre 1984, quindi sei mesi dopo l’arrivo del campione a Napoli. «Sono la prima figlia di Maradona ma non cerco pubblicità né voglio l’eredità». Ha spiegato la ragazza argentina intervenendo in un programma televisivo condotto a Buenos Aires dal giornalista Andres Ventura.

E ha precisato di aver chiuso il suo profilo Instagram dopo la pubblicazione di quella foto perché accusata di voler speculare. «Sono povera, come lo era mio padre. Non ho neanche l’auto, ma non cerco soldi. Ho solo i ricordi dei bellissimi momenti trascorsi con papà, il suo sangue e il suo cognome: sono stata riconosciuta da lui e non chiedo altro», ha spiegato la donna, che adesso ha 37 anni e non ha dato indicazioni sulla madre. È stata concepita quando Maradona giocava già in Europa, negli ultimi mesi della sua esperienza a Barcellona.

Maradona, Dalma furiosa: “Chi presentò Luque a mio padre?”

 Non si è fatta attendere la replica di Dalma Maradona, figlia maggiore di Diego, dopo la scoperta sconvolgente da parte degli inquirenti nell’indagine per stabilire come sia arrivata la morte del Diez. Da quanto è emerso il suo medico Luque, infatti, avrebbe falsificato la firma del Pibe de Oro prima del suo decesso. Per questo motivo la ragazza se l’è presa con lui, con l’avvocato Matias Morla e con chiunque altro fosse a conoscenza di quello che stava accadendo.

Dalma lo ha fatto attraverso una serie di stories su Instagram: “Chi ha presentato il Dr Luque al mio papà? E perché? Oppure qua continuiamo a fare tutti i co***oni? L’unica cosa che dirò è che né mia sorella, né io stessa, scenderemo mai a patti con qualsiasi cosa abbia a che fare con Morla… e la gente che lo fa dovrà prendersene la responsabilità quando tutto uscirà alla luce del sole! Poi non li vorrò vedere piangere e dire che non sapevano chi fosse perché era ben chiaro, uno per uno!“. Qualche settimana fa anche sua sorella Gianinna aveva fatto riferimento all’argomento su Twitter: “Qualcuno è ubriaco… guardate un po’ se in qualche punto figura che M. Morla sia stato avvocato di Luque quando venne processato. E se coincide che quando Luque è uscito fu presentato al mio papà? Grazie amori!”.

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