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Ponte Morandi, le condanne arrivate dopo otto anni: nel crollo ci furono anche sei vittime napoletane

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Un ricordo doloroso, che dura da otto anni ma che rimarrà per sempre una ferita aperta. Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione persero la vita il 14 agosto 2018 mentre erano in viaggio per le vacanze. La città di Torre del Greco continua a ricordarli ogni anno, alle 11.36, l’ora del crollo.

Erano partiti insieme, a bordo di un’automobile, per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Un viaggio tra amici: viaggio che, però, si interruppe tragicamente a Genova, sul viadotto Polcevera.

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Ponte Morandi, le condanne arrivate dopo otto anni: nel crollo ci furono anche sei vittime napoletane

Alle 11.36 del 14 agosto 2018 una parte del Ponte Morandi crollò durante un violento temporale, trascinando nel vuoto automobili e mezzi pesanti. Le vittime furono 43. Tra loro c’erano i quattro giovani.

I quattro amici stavano attraversando Genova diretti verso una vacanza in Spagna. Quella mattina nulla lasciava immaginare ciò che sarebbe accaduto pochi minuti dopo.

Il cedimento del viadotto trasformò una giornata di festa in una tragedia nazionale. A Torre del Greco, la notizia della morte dei quattro ragazzi si diffuse rapidamente, lasciando familiari, amici e conoscenti in uno stato di incredulità. In poche ore, il dolore privato delle famiglie divenne il dolore di un’intera comunità.

Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio non sono soltanto quattro nomi nell’elenco delle vittime del Ponte Morandi. Erano figli, amici e giovani con progetti personali e professionali ancora da realizzare.

Nel racconto di chi li ha conosciuti tornano soprattutto il loro legame, la voglia di viaggiare e la capacità di stare insieme. Proprio l’amicizia è diventata uno degli elementi centrali delle commemorazioni organizzate a Torre del Greco: quattro ragazzi partiti insieme e rimasti uniti nella memoria della città.

Ogni 14 agosto, alle 11.36, Torre del Greco rinnova il ricordo delle sue quattro vittime. Cittadini, rappresentanti delle istituzioni, forze dell’ordine, autorità religiose, familiari e amici si riuniscono nella zona del belvedere di corso Garibaldi per osservare un momento di raccoglimento.

Durante le cerimonie, il silenzio viene accompagnato dal suono delle sirene e dalla deposizione di fiori. In alcune commemorazioni, gli amici hanno portato in corteo quattro grandi tele con i volti dei ragazzi, collocandole nel luogo dedicato alla loro memoria.

«Una sentenza vergognosa, ma me l’aspettavo. La legge non è uguale per tutti: loro sono stati favoriti perché fanno parte dello Stato». E’ il commento di Rosa Esposito, sorella di Gerardo, una delle quattro vittime di quel tragico crollo.

Nel crollo morirono anche Gennaro Sarnataro, 48 anni, autotrasportatore di Casalnuovo che tornava a casa per il Ferragosto, e la 23enne Stella Boccia, di Somma Vesuviana.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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