Ragazzino resta impalato al collo mentre si allena a scuola calcio

Gli si è conficcata la punta di metallo di un palo mentre giocava a calcio. È quanto accaduto a un bambino inglese durante una partita di pallone domenica scorsa a Fegg Hayes, Stoke-on-Trent (Regno Unito). Fortunatamente riporta l’edizione online di Leggo –  il ragazzo è stato salvato, grazie all’intervento tempestivo dell’ambulanza.

È da poco passata l’ora di pranzo quando arriva una chiamata ai Vigili del Fuoco e una al West Midlands Ambulance Service. «Pronto, mio figlio è rimasto impalato. Correte», dice la voce dall’altra parte della cornetta. Quando i medici arrivano sul posto si trovano di fronte a una scena spaventosa: un ragazzino correndo è caduto su di un palo di plastica e metallo che gli è rimasto conficcato nel collo. «Bisogna tagliarlo prima di trasportarlo in ospedale», spiegano i vigili del fuoco. Così, dopo averlo spezzato, corrono in ospedale. «Il ragazzo, che era cosciente e in condizioni stabili», spiegano i medici. « è stato trasportato in aereo all’ospedale pediatrico Alder Hey in ambulanza aerea». E lì è andato tutto bene. Poche ore dopo il ricovero la zia del bambino ha pubblicato su Facebook dei sentiti ringraziamenti: «Per tutti noi è stata una giornata traumatica. La famiglia vorrebbe dire grazie a tutti voi per tutto il vostro amore. Mio nipote è attualmente all’ospedale Alder Hey ed è un ragazzo molto fortunato. Non possiamo che ringraziare l’ambulanza aerea, i paramedici e i vigili del fuoco».

«Il ragazzo, che era cosciente e in condizioni stabili», spiegano i medici. « è stato trasportato in aereo all’ospedale pediatrico Alder Hey in ambulanza aerea». E lì è andato tutto bene. Poche ore dopo il ricovero la zia del bambino ha pubblicato su Facebook dei sentiti ringraziamenti: «Per tutti noi è stata una giornata traumatica. La famiglia vorrebbe dire grazie a tutti voi per tutto il vostro amore. Mio nipote è attualmente all’ospedale Alder Hey ed è un ragazzo molto fortunato. Non possiamo che ringraziare l’ambulanza aerea, i paramedici e i vigili del fuoco».