HomeCronacaRaid ai Banchi nuovi, i componenti del commando verso il patteggiamento

Raid ai Banchi nuovi, i componenti del commando verso il patteggiamento

PUBBLICITÀ

Sperano nel concordato in appello i giovanissimi accusati di essere organizzatori e esecutori del raid ai Banchi nuovi costato il ferimento di tre ragazzi tra cui Nunzio Saltalamacchia, cugino dell’omonimo boss della Pignasecca e indicato come il reale obiettivo dell’agguato insieme ad un altro giovane suo amico. Il raid scattò nel giugno del 2024. Per quell’episodio furono arrestati Salvatore Delle Rosse, Giuseppe Cavaliere, Emanuele Caiazzo (indicati come gli organizzatori del raid), Francesco Uccello, Luigi Ammendola (indicati come esecutori materiali) e l’albanese Mimini Bisnik (che avrebbe offerto appoggio logistico ai cinque).

Cavaliere, Besnick, Delle Rosse e Caiazzo sono stati condannati in primo grado a 10 anni e otto mesi mentre Amendola a 9 anni e quattro mesi perchè gli fu riconosciuta l’attenuante del vizio parziale di mente. Riguardo le proposte sono stati richiesti 6 anni e dieci mesi per Amendola (difeso dall’avvocato Alberto Mazziotti), 8 anni e otto mesi per gli altri (Caiazzo è difeso dall’avvocato Francesco Esposito, Delle Rosse da Annarosa Antonia Palamara) mentre per Besnik è stata richiesta la conferma della pena.

PUBBLICITÀ

La ricostruzione 

Gli esecutori materiali dell’agguato, secondo l’accusa, entrarono in azione con il volto nascosto da felpe, cappucci e scaldacollo, armati di due pistola semiautomatiche, ferendo gravemente Nunzio Saltalamacchia e due amici in sua compagnia: il pizzaiolo Alessio Bianco e Francesco Marino. Il 2 agosto 2024 finirono in manette Giuseppe Cavaliere, Emanuele Caiazzo, Salvatore Delle Rosse, Luigi Ammendola, Uccello e Mimini Beskin. Tutti naturalmente da ritenere innocenti fino all’eventuale condanna definitiva. Giuseppe Cavaliere abita ai Quartieri, ma frequenta via Sedile di Porto e in passato era stato notato in compagnia di esponenti del gruppo Trongone; Salvatore Delle Rosse è il cugino del ras detenuto Vincenzo Masiello “cucù” (estraneo alla vicenda); Emanuele Caiazzo, originario di Bagnoli e con amicizie nel gruppo di Massimiliano Esposito “’o scognato”, era stato arrestato nel luglio precedente proprio con Delle Rosse dai poliziotti del commissariato San Giovanni-Barra per il possesso di un fucile a pompe.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ