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Raid per lo spaccio a Caivano, le accuse contro il ras dei Ciccarelli

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Francesco Pezzella è accusato di essere il ras dello spaccio e di avere un legame con il clan Ciccarelli. Ieri il 41enne è finito in manette con l’accusa di aver esploso, la sera del 4 ottobre 2023, almeno tre colpi di pistola contro la casa di Domenico Di Micco, accusato di gestire una piazza di spaccio in via Uganda. La DDA di Napoli ha tracciato il suo profilo criminale attraverso le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e in seguito a un sequestro di armi avvenuto nel corso delle indagini. Pezzella si sarebbe unito al gruppo di Giovanni Barra e Ciro Ciccarelli per mettere le mani sulle estorsioni e sullo spaccio di droga a Caivano.

Il 4 aprile 2024 è stato Raffaele Bervicato a fornire dettagli agli inquirenti: “Riconosco Giovanni Barra. Ribadisco quanto su di lui già riferito in precedenti interrogatori. Inizialmente, prima dell’arresto di Antonio Angelino, faceva parte del gruppo di Roberto Maugeri. Dopo, da agosto 2023, si è affiancato a Ciro Ciccarelli, figlio di Salvatore, dopo le discussioni avute con Pinuccio, Roberto Maugeri e Gianfranco Bervicato. Si occupava inizialmente di droga. Poi, durante la latitanza di Angelino, si è preso pure le attività di estorsione su Caivano, con il consenso di Angelino. Ad agosto ebbe una discussione con il gruppo Maugeri e vi sono state delle stese tra il gruppo di Giovanni Barra con Ciccarelli Ciro, Francesco Pezzella, Ciro ‘o bit, contro il gruppo di Maugeri, perché volevano che le piazze di Caivano si rifornissero da loro e non più dai Maugeri, come ho già riferito“. Per la Procura, il raid armato di Pezzella è stato condotto con la consapevole intenzione di far sapere a tutti che chiunque sarebbe potuto cadere sotto i suoi colpi: tutte le piazze di spaccio di Caivano dovevano rifornirsi dal suo gruppo.

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Le intercettazioni dopo la stesa di Pezzella a Caivano

Il 27 ottobre 2023, gli agenti del commissariato di Afragola hanno condotto una perquisizione in un’abitazione in via Viggiano a Caivano, dove hanno sorpreso Pezzella e un complice a spacciare. Inoltre, nell’occasione sono stati sequestrati un kalashnikov e due pistole e dagli accertamenti balistici sarebbe emerso il legame con la stesa contro Di Micco. Due giorni dopo è stata intercettata una conversazione in casa del capo piazza Di Micco e della compagna Teresa D’Angelo, in cui la donna avrebbe confidato il suo stupore per il raid del 41enne: “Ha mangiato da noi la sera prima. Tu a me mi stavi uccidendo, Francè. Qui, se ci fosse stato un bambino fuori al balcone, me lo avrebbe ucciso“.

Anche Domenico Bervicato avrebbe svelato la caratura criminale di Pezzella nel gennaio 2024: “Inizialmente era rifornitore delle piazze di spaccio di Caivano, poi è stato sostituito da Raffaele Zampella, come deciso da Antonio Angelino. Attualmente gestisce una piazza di spaccio itinerante, attraverso la collaborazione di alcuni ragazzi di cui non ricordo il nome“.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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