Rapine, estorsioni e truffe: quando i neomelodici si mettono nei guai

Tra concerti in piazza e nei locali, anche i cantanti neomelodici fanno degli sbagli e compiono dei piccoli crimini.

Truffa del finto corriere: arrestato neomelodico

Il modus operandi era sempre lo stesso: si spacciavano telefonicamente per un familiare della vittima, annunciando l’imminente arrivo di un corriere per la consegna di un pacco in cambio di una somma di danaro.

A farne le spese stava per essere una donna 81enne, la quale dopo aver ricevuto la solita telefonata, si è recata presso un ufficio bancario per prelevare la somma di euro 3.500 da consegnare al finto corriere. Nel rientrare verso casa ha iniziato a nutrire dubbi circa la telefonata appena ricevuta e ne ha parlato con il genero che, accortosi della truffa in atto, si è recato direttamente presso l’abitazione della donna, avvisando contestualmente la Squadra Mobile che lo ha raggiunto immediatamente. Il finto corriere ha citofonato alla vittima ma udendo la risposta di una voce maschile ha cercato di dileguarsi ed è stato bloccato immediatamente dal personale della Polizia di Stato. Il complice, che di professione fa appunto il cantante neomelodico, lo attendeva nei pressi dell’abitazione all’interno di un veicolo. Appena accortosi degli agenti, il giovane cantante si è dato immediatamente alla fuga. Alla ricerca dell’auto hanno partecipato anche le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura. Il fuggiasco è stato fermato grazie alla determinante collaborazione della vittima sulla SS 85 VAR da un equipaggio della Squadra Mobile coadiuvato da personale della Sezione Polizia Stradale di Isernia. I due individui con pregiudizi di polizia per reati associativi, per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti sono stati condotti presso gli uffici della Squadra Mobile e ristretti presso la Casa Circondariale di Isernia.

Di nuovo in cella il “Piccolo Nardi”

Un altro giovane finito nei guai è Luigi Ercole, in arte “Piccolo Nardi”, noto neomelo-
dico dei Quartieri Spagnoli. Come riportato da Il Roma, dal giornalista Luigi Nicolosi, il cantante è finito di nuovo a Poggioreale a causa delle continue violazioni della misura  della semilibertà che gli era stato imposto dal Tribunale di Napoli una volta finito di scontare un cumulo di pene a tredici anni di reclusione per i reati di rapina, furto e spaccio di droga. A seguito delle continue violazioni il magistrato di Sorveglianza ha optato per la revoca del beneficio, rispedendo l’uomo in cella.

Piccolo Nardi, l’appello del neomelodico dal carcere: “Voglio solo cantare, arrestato per un errore”

La data che tutti i fan aspettano è l’8 novembre. Quel giorno il giudice dovrà decidere sulla libertà o sulla permanenza in carcere di Luigi Ercole conosciuto da tutti come ‘Piccolo Nardi’, famosissimo cantante neomelodico e idolo dei social. Ercole fu arrestato la scorsa settimana con l’accusa di violazione della misura della semilibertà che gli era stato imposto dal Tribunale di Napoli una volta finito di scontare un cumulo di pene.

Il Piccolo Nardi era finito nei guai perchè visto in compagnia di pregiudicati, una motivazione non condivisa dal suo avvocato, Riccardo Moschetta, del Foro di Napoli: «Il signor Ercole sta cercando di rifarsi una vita con la sua carriera di cantante, era sottoposto ad un regime di semilibertà e quando è stato fermato stava appunto facendo ritorno a Secondigliano. Piccolo Nardi essendo una persona conosciuta e molto apprezzata per il suo lavoro di cantante capita che venga fermato per un selfie o un autografo, certamente il mio assistito non può sapere se le persone che l’avvicinano hanno precedenti o meno. Cercherò di far valere questa motivazione nella prossima udienza, ripeto, il mio assistito sta cercando di rifarsi una vita con il canto».

Intanto i fan del cantante si mobilitano: da giorni le sue pagine social sono piene di messaggi di sostegno. La speranza è di vederlo presto sul palco. Lo stesso Ercole dal carcere ha inviato una lettera:«Non voglio stare dentro, voglio solo cantare».

Racket sulle auto in sosta, nei guai noto cantante neomelodico 

Il 4 Aprile 2018, nell’ambito delle attività info-investigative svolte dal Compartimento Polizia Ferroviaria Campania, diretto dal Dirigente Superiore della Polizia di stato dottor Luigi Liguori, si scoprì che, nelle strade adiacenti alla stazione, molti cittadini erano
stati costretti a pagare somme di denaro ai parcheggiatori abusivi. Nella zona agiva un noto cantante neomelodico napoletano. L’uomo aveva l’egemonia su tutti i posti auto di quelle strade. Nella giornata del 3 Aprile, degli agenti in borghese hanno sorpreso il cantante a chiedere somme di denaro come corrispettivo del parcheggio: nello specifico l’uomo insisteva con il malcapitato di turno, spiegandogli in modo aggressivo come secondo lui in quel luogo non avrebbero agito nè gli ausiliari del traffico nè i vigili urbani e che non era necessario pagare il “grattino”, minacciandolo. Tentava così di imporgli il pagamento del “pizzo”. Accortosi della presenza degli agenti, il neomelodico tentò la fuga, ma venne bloccato dopo un inseguimento da altri agenti Polfer in scooter.