Reddito di Cittadinanza, decurtata una mensilità a migliaia di beneficiari

Reddito di cittadinanza: a migliaia di beneficiari presto verrà decurtata una mensilità del beneficio. Oggetto della sanzione saranno tutti quei nuclei familiari che in questi mesi non hanno risposto alla convocazione del centro per l’impiego di competenza per l’incontro finalizzato alla sottoscrizione del Patto per il Lavoro.

L’Inps comunica di aver attivato una pagina web alla quale fare riferimento (la trovate cliccando qui). E all’interno del sito sono spiegate esattamente le istruzioni per poter evitare la sospensione dell’erogazione del servizio. I nuclei familiari interessati potranno integrare le dichiarazioni di responsabilità presentate in domanda collegandosi al link per il quale non è richiesto il Pin.

 

I motivi dei documenti richiesti – L’Inps ha precisato che le prime domande di reddito sono state presentate, a partire dal 6 marzo 2019, utilizzando un modello che è stato cambiato, il 2 aprile 2019, a seguito delle modifiche apportate dalla Legge di conversione (L. 26 del 2019) del Decreto Legge istitutivo. La Legge di conversione ha previsto un regime transitorio di salvaguardia delle richieste presentate prima della sua entrata in vigore, stabilendo che il beneficio potesse essere erogato per un periodo non superiore a sei mesi anche in assenza della nuova documentazione richiesta.

 

Come ci viene riferito dal personale impiegato nelle operazioni, infatti, in queste ultime settimane sono diversi i nuclei familiari segnalati per non essersi presentati al primo appuntamento, durante il quale il centro per l’impiego verifica se ogni componente del nucleo familiare – tra quelli convocati – sia nella situazione di poter sottoscrivere il Patto di Lavoro oppure se sussistono le cause di esonero o esclusione.

Ebbene, nonostante i numerosi avvertimenti riguardo alle sanzioni previste per coloro che non ottemperano agli obblighi del reddito di cittadinanza, molte famiglie hanno deciso comunque di “stare sul divano” (citando le parole che furono di Di Maio) e di non presentarsi alla convocazione del centro per l’impiego che di fatto avrebbe comportato l’inizio della politica attiva prevista dalla misura.

Reddito di cittadinanza: per migliaia di beneficiari una mensilità in meno

Ci sono voluti mesi prima che l’Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive) mettesse a punto la piattaforma da cui poter far partire le convocazioni – e le successive segnalazioni – dei beneficiari del nucleo familiare obbligati alla sottoscrizione del Patto per il lavoro.

Adesso che la piattaforma è pronta e che ogni convocazione è tracciata dalla stessa, è stato possibile inviare la segnalazione per coloro che dallo scorso settembre – mese in cui sono partite le convocazioni dei CPI – non hanno mai risposto ad alcuna convocazione.

Bisogna dire che per ogni regione sono state adottate delle tempistiche differenti, ma complessivamente sembra che in quasi tutte siano stati correttamente segnalati coloro che non hanno risposto alla convocazione. Si tratta di migliaia di beneficiari, i quali adesso vedranno l’importo del reddito di cittadinanza ridursi di una mensilità.