Reddito di Cittadinanza, da stamattina le ricariche di novembre ma non per tutti

Da stamattina sono in corso le ricariche delle card del reddito di cittadinanza per il mese di novembre. I beneficiari sono quelli che hanno presentato la domanda da marzo fino a settembre. Per chi invece lo ha fatto a ottobre, il primo pagamento avviene o è avvenuto contestualmente alla consegna della carta da parte di Poste, già a partire dalla seconda metà di novembre.

Coloro che hanno presentato la domanda questo mese, dovranno attendere l’elaborazione e le disposizioni di pagamento che saranno inviate a Poste a partire dal 15 dicembre. Successivamente avverrà la distribuzione della card con l’accredito spettante.

Queste date riguardano tutti coloro che hanno presentato domanda nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. Per chi ha fatto pervenire la domanda nel mese di ottobre, l’elaborazione e la disposizione del pagamento avvengono in un periodo compreso fra 30 e 45 giorni.

Quindi, molto probabilmente, questi riceveranno il primo accredito entro fine dicembre e più precisamente intorno al 27 del mese. Insomma, dovete pazientare ancora per ricevere il reddito se avete presentato la domanda a novembre, anche se in alcuni casi i tempi possono essere più stretti.

In relazione allo stato delle richieste e all’importo riconosciuto, potete verificarlo direttamente sul sito dell’Inps, utilizzando le vostre credenziali e il pin. In particolare basta recarsi nella sezione del servizio online denominata: consultazione delle domande di reddito e pensione di cittadinanza..

Giorgia Meloni, il piano in Parlamento per abolire il reddito di cittadinanza M5s

Abolire il reddito di cittadinanza per reperire parte di quei 23 miliardi di euro necessari per evitare l’aumento dell’IVA. Questa la ricetta dell’On. Giorgia Meloni, tra gli ospiti protagonisti della prima giornata del Festival del Lavoro 2019.

Il tema del futuro del lavoro è al centro della decima edizione del Festival organizzato dal Consiglio Nazionale e dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che Money.it sta seguendo in diretta.

Il futuro si presenta particolarmente impegnativo per il Governo Lega M5S e, tra i vari rischi, c’è l’attivazione delle clausole di salvaguardia IVA che porterebbe ad un’aumento pericoloso delle aliquote dell’imposta sui consumi.

Mentre avanzano diverse ipotesi su come evitare l’aumento dell’IVA che incombe dal 2020, la ricetta dell’On. Giorgia Meloni è chiara: se al Governo ci fosse una coalizione di Fratelli d’Italia si partirebbe dall’abolizione del reddito di cittadinanza, misura cardine del M5S.