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Rifiuta le cure come impose alla figlia, la mamma di Eleonora Bottaro si lascia uccidere dal cancro

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La figlia, poco meno di dieci anni fa, morì per una leucemia linfoblastica acuta, che i genitori si erano rifiutati di curare con chemio e radioterapia perché seguaci del metodo Hamer.

A distanza di 10 anni Rita Benini, la madre di Eleonora Bottaro ha seguito un destino simile: malata di tumore come la figlia, è rimasta fedele al suo credo fino alla fine ed è morta all’età di 60 anni dopo aver rifiutato le cure. Una vicenda triste, con una famiglia devastata e il marito, il settantenne Lino Bottaro, rimasto solo senza moglie né figlia.

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Rifiuta le cure come impose alla figlia, la mamma di Eleonora Bottaro si lascia uccidere dal cancro

I due coniugi erano stati condannati in via definitiva dalla Cassazione nel 2023 a due anni perché accusati di omicidio colposo per la morte di Eleonora: come ricorda il quotidiano Il Gazzettino, per la Suprema Corte la responsabilità del decesso era attribuibile al fatto che papà e mamma si erano rifiutati di farla sottoporre a chemioterapia: erano convinti di essere nel giusto, e così è stato anche per mamma Rita, che si è operata alla lingua ma quando ha capito che avrebbe dovuto seguire un programma di chemio si è rifiutata. «Se questo è ciò che vuole il destino, così sia» aveva detto al marito, trovando in lui sostegno e conforto.

«Si mordeva la lingua di notte, per il dolore che le avevano inflitto», le parole di Lino che racconta al Gazzettino l’addio alla moglie nella loro casa di Bagnoli di Sopra. «La lingua si era ingrossata a tal punto che è stato necessario un intervento chirurgico. Siamo andati all’ospedale all’Angelo di Mestre, poi siamo tornati a casa». «Si era creato una crescita squamosa sulla bocca e i medici hanno detto che bisognava curarla con terapie di chemioterapia e radio – ha spiegato Bottaro –. A quel punto mia moglie mi ha detto che se quello era il destino, doveva fare il suo corso».

Il metodo Hamer e l’altro figlio

Quando la figlia Eleonora si era ammalata – ancora minorenne – i due si erano rifiutati di curarla con la chemio, nonostante avesse avuto, secondo i sanitari, una possibilità di guarigione pari all’80%. Il rifiuto arrivò perché i genitori erano seguaci del metodo Hamer, che si basa sul presupposto che il cancro si formi a seguito di un conflitto psichico e che quindi vada curato con vitamina C e sedute di psicoterapia o agopuntura. Una teoria che però non è supportata da alcuna letteratura scientifica né da sperimentazione terapeutica.

Qualche anno prima della malattia di Eleonora, i due avevano perso anche un altro figlio, Luca, di 22 anni, per un aneurisma mentre si trovava sulle piste da sci a Folgaria: per loro fu questo evento a scatenare poi l’insorgere della malattia dell’altra figlia. «Sono convinto ci sia la vita oltre la vita – insiste Bottaro –, c’è una spiritualità che va oltre, che in questo mondo non è compresa. Ci hanno considerato dei dissidenti, ma noi non ci siamo mai opposti alle cure, siamo caduti in un ingranaggio che ci ha stritolati, dai medici ai giudici, fino alla Corte di Cassazione».

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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