Rissa nel carcere di Secondigliano, detenuto spacca un dente a un agente

Ennesima aggressione in un carcere. Questa volta ‘teatro’ della violenza è stato il centro penitenziario di Secondigliano dove un detenuto ha aggredito due agenti della penitenziaria. A farne le spese sono stati un ispettore superiore e un assistente capo in
servizio presso il penitenziario partenopeo. L’ispettore in questione, in servizio di
Sorveglianza Generale dell’istituto, nella serata di ieri era intervenuto a seguito di disordini
nella sezione per la salute mentale nel tentativo di riportare un detenuto alla calma. Tuttavia, i poliziotti sono stati brutalmente e violentemente aggrediti con calci e pugni.
L’ispettore è stato colpito al volto riportato lesione delle labbra e rottura di un dente, mentre l’assistente capo riportava ferite alla testa, dovendo ricorrere entrambi alle cure mediche presso il pronto soccorso. Solo la pronta reazione e la grande professionalità hanno impedito che la situazione degenerasse oltremodo.

“Ai nostri colleghi, che da anni espletano il loro servizio con serietà e
professionalità encomiabili, va tutta la nostra fraterna solidarietà e l’auspicio
di una pronta guarigione. Sicuramente, le efferatezze di questi eventi critici rappresentano un campanellod’allarme che influiscono inevitabilmente sullo stato psicologico del personale, consapevole di essere potenziale bersaglio di rivalse detentive, apparendo gli stessi poliziotti penitenziari sempre più privi dei necessari strumenti di salvaguardia della propria incolumità fisica. Stiamo assistendo inermi ad una carneficina. Meno di una settimana fa infatti nello stesso carcere un altro poliziotto era stato aggredito riportando la frattura di un braccio”. Questa la denuncia di Luigi Vargas, segretario nazionale S.I.N.A.P.P.E.