Scandalo a Sant'Antimo
Scandalo a Sant'Antimo

La Commissione Straordinaria del Comune di Sant’Antimo, composta da
Maura Nicolina Perrotta, Simonetta Calcaterra e Salvatore Carli,
informa che nell’ambito dell’esercizio dei poteri antimafia ha
disposto la revoca di un appalto per la realizzazione di lavori presso
la scuola media statale Giovanni XXIII. L’importante l’opera pubblica
è stata finanziata con circa cinque milioni di euro. Stamattina il
personale del Comando di Polizia Locale ha sottoposto a sequestro
giudiziario una casa colonica in costruzione di circa 450 per
irregolarità urbanistiche e denunciato all’Autorità Giudiziaria il
proprietario.

L’ufficio tecnico del Comune completerà il procedimento per
l’annullamento del permesso di costruire. L’attività di contrasto
all’abusivismo edilizio e di verifica della legittimità dei permessi a
costruire, in particolare quelli riguardanti le aree agricole e la
conformità della realizzazione degli stessi, disposta da tempo dalla
Commissione Straordinaria ha determinato, ad oggi, il sequestro
giudiziario di ben undici unità immobiliari.

L’appalto è finito anche nelle motivazioni dello scioglimento per
infiltrazioni camorristiche del Comune. Nella relazione ministeriale
si trova un passaggio sulla: “Procedura aperta per l’affidamento dei
lavori di adeguamento antisismico della scuola media statale Giovanni
XXIII comprendente la demolizione e ricostruzione del plesso
principale. In proposito, la Commissione di accesso ha evidenziato che
glì atti riferiti alla procedura in questione, a firma OMISSIS,
presentano varie anomalie. Sul conto della stessa società i
Carabinieri hanno fornito informazioni, rilevanti ai fini antimafia,
in particolare, l’amministratore unico, OM/SS/S, è legato da vincoli
di parentela con un soggetto pregiudicato, tratto in arresto nel
OMISSIS per concorso esterno in associazione di tipo mafioso
(aggravato); intestazione fittizia di beni ecc. al fine di agevolare
il clan OMISSIS di OMISSIS Inoltre, è cugino del OMISSIS che, nel
OM/3S/8, è stato controllato in compagnia di soggetti appartenenti al
clan OMISSIS”.

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