Credeva di averla fatta franca. Scippi realizzati nonostante fosse costretto ai domiciliari. Stessa tecnica, stessa modalità d’azione. Peccato per lui che i ‘fantasmi’ di Secondigliano (come vengono da tempo chiamati i poliziotti del commissariato di Secondigliano guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito) lo seguivano da tempo. Un’azione mirata contro colui indicato come autore di diversi colpi nella zona. Sono le 14,40 quando giunge una segnalazione dalla centrale operativa circa una donna scippata in via Emilio Scaglione a Chiaiano. Le modalità sono sempre le stesse: un un uomo a bordo di scooter che si avvicina alla vittima designata e con una mossa fulminea le strappa via la borsa.
Modalità identiche a tante altre che hanno portato la squadra investigativa del commissariato Secondigliano a mettersi sulle tracce dello scippatore seriale già da giorni.
Così, dopo aver circoscritto il campo d’azione, l’uomo è stato pedinato e attentamente seguito. Un ‘Grande Fratello’ che ha subito portato i suoi frutti.

I poliziotti di Secondigliano in azione

Subito dopo un altro colpo è stato repentinamente bloccato dagli uomini della squadra investigativa di Secondigliano (coordinati dall’ispettore Luca Boccia) che, precludendogli ogni via di fuga lo hanno arrestato in flegranza di reato. In manette Ferdinando Gatta, di Secondigliano: gli agenti hanno accertato che l’uomocommetteva gli scippi mentre era arresti domiciliari credendo di avere un alibi di ferro in caso di fermo. E’ stato bloccato nei pressi della sua abitazione in via Regina Margherita: i poliziotti l’hanno fermato a bordo del motociclo, risultato rubato, ed hanno rinvenuto la borsa della vittima; inoltre, hanno accertato che Gatta aveva appena utilizzato la carta di credito della vittima per acquistare due stecche di sigarette. E’ ritenuto responsabile di una serie di scippi tra Secondigliano e Chiaiano, per i quali sono in corso serrate indagini. Probabile che in alcune occasioni Gatta si sia fatto aiutare da un complice per i suoi raid sulle cui tracce sono gli uomini del commissariato di Secondigliano che porta a casa un altro brillante risultato.

Aveva già in passato messo a segno tale tipologia di ‘colpi’

Gatta era stato arrestato già nell’aprile scorso. Insieme ad un complice stava percorrendo via Masoni, zona Ponti rossi, quando i due si imbatterono nella pattuglia del commissariato San Carlo Arena; gli agenti, impegnati in un controllo del territorio, gli intimarono l’alt con Gatta e il complice che, per tutta risposta, accelerarono per poi essere fermati dopo un inseguimento. Il mese dopo fu fermato all’Arenella: gli agenti lo notarono in sella a uno scooter e, alla loro vista, tentò  di allontanarsi per eludere un eventuale controllo. Quel comportamento sospetto spinse i poliziotti ad intervenire. L’uomo, intatti, si era allontanato dal proprio domicilio dove era sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Non solo. Il ciclomotore su cui viaggiava risultava essere rubato. L’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di una borsa contenente dei documenti, un cellulare e la somma di 50 euro. Tutti beni rubati a una donna che ne aveva denunciato il furto poche ore prima.

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