Un gruppo criminale giunto ormai alla terza generazione, capace di muoversi tra affari, appalti, scommesse clandestine e perfino pressioni su ambienti ecclesiastici. È il quadro che emerge dalla vasta inchiesta che ha colpito la scorsa settimana il clan Russo, gruppo attivo a Nola, in affari con i Licciardi della Masseria Cardone. L’indagine, coordinata dai pm Henry John Woodcock e Vincenzo Toscano, con la supervisione dell’aggiunto Sergio Ferrigno e del procuratore Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di 44 persone: 34 finite in carcere e altre 10 poste ai domiciliari. Un ruolo determinante lo hanno avuto le microspie grazie alle quali gli investigatori hanno compreso che un ruolo di primo piano era rivestito da Gennaro e Antonio Licciardi, figli del ras Vincenzo ’o chiatto e proprio attraverso i soprannomi gli investigatori li hanno identificati ascoltando le conversazioni tra gli indagati. Nel 2023 due affiliati al clan Russo facevano riferimento a «Genny, il figlio di Vincenzo ’o chiatto Licciardi, il fratello della “scigna”» (Gennaro Licciardi, storico boss deceduto in carcere per cause natura. Per gli inquirenti il clan Russo avrebbe impiantato, in accordo con esponenti del clan napoletano della Masseria Cardone, una rete di agenzie e subagenzie nel Nolano, raccogliendo giocate clandestine e gestendo piattaforme di gioco on-line create ad hoc. I proventi, ancora una volta, sarebbero stati destinati alla cassa del clan e al sostegno degli affiliati detenuti.
Le scommesse illegali e il ruolo del clan Licciardi
Dunque emergerebbe un sistema finalizzato all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse, che sarebbe stato realizzato con agenzie e sub-agenzie dislocate nel nolano. Scoperta così la raccolta clandestina delle scommesse e la gestione di giochi on-line attraverso la creazione e la gestione di siti clandestini. I soldi delle attività sarebbero stati in parte destinati alla cassa dell’associazione e in altra parte per gli affiliati detenuti. Per gli investigatori è chiaro il ruolo di rilievo di Gennaro Licciardi che ha la disponibilità delle piattaforme che concede a noleggio e con il fratello Antonio gestisce direttamente alcuni siti, fornendo i servizi per la gestione della pagina dedicata al gioco ed alle scommesse.


