di Alfonso D’Arco

«Sono una cosa, anzi la stessa cosa». Esordisce così Domenico Esposito nel parlare dei clan dell’area nord e in particolare dell’Alleanza di Secondigliano. Esposito, ex referente dei Moccia, ha intrapreso il percorso di collaborazione con la giustizia nell’ottobre del 2016. Ha riferito in maniera dettagliata in ordine alla partecipazione al suo gruppo e ai rapporti con i Licciardi.

«Posso dire che tuttora i Licciardi e i Contini sono una cosa; ho personalmente assistito a discussioni interne ai Contini dove sono intervenuti i Licciardi; e anche quelli di Giugliano, cioè Salvatore Lago che è alleato con i Contini; Salvatore è braccio destro di Ciccio Mallardo….(.)…i vecchi clan dell’Alleanza parlano tra loro, anche oggi; spiego meglio: quando facevano le riunioni, e anche in mia presenza, ad esempio subito dopo l’arresto di Rosetta, “scendevano” i Licciardi e sin incontravano in un bar all’Arenaccia con i fratelli Botta. Maria Licciardi anche andava alle riunioni con suo nipote Giovanni al Vasto, accompagnata anche da Pinuccio o nir, suo figlio. Alle riunioni partecipavano i vecchi del clan Contini come Tolontelli e questo Espedito. La vecchiu guardia, e la stessa Maria, non volevano avere a che fare con Ettoruccio o’russo perché se si doveva parlare di cose più elevate preferivano Tolomelli e agli altri anziani in quanto Ettore aveva un atteggiamento che a loro non piaceva, da guappo. Alla fine però Ettore era comunque il figlio di Patrizio e come tale era da tutti rispettato; e Ettore comunque comandava; aveva un ruolo importante in tutto questo proprio Tolomelli, perche alla fine ugualmente Tolomelli riferiva tutto a Ettore e lo rispettava».

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