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Spaccio per il clan Contini, il pusher ingoiò la droga per evitare il sequestro

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Spacciavano a partire dalle zone di San Carlo all’Arena, dell’Arenaccia, del Vasto ma, il loro sistema di consegne a domicilio è stato svelato dalle indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura di Napoli. Le intercettazioni, le perquisizioni e le analisi delle immagini della videosorveglianza hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il sistema del gruppo legato al clan Contini. 

A casa di un importante ras dell’Alleanza di Secondigliano sono stati ritrovati 66 fogli di appunti che contenevano cifre, nomi e riferimenti. Inoltre dalla contabilità è stato possibile risalire a Emanuele ‘o Biondo Catena che gestiva una piazza di dinamica. La rete delle vendite sarebbe arrivata fino all’esterno del carcere di Poggioreale, piazza Cavour, piazza Mercato e al Rione Amicizia.

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La droga ingoiata dopo l’arresto, il trucco dei pusher del clan Contini

I pusher gestiti da Catena sarebbero stati stipendiati e organizzati secondo turni di lavoro. ‘O Biondo avrebbe ricevuto le chiamate dai clienti dopodiché, avrebbe girato gli ordini agli indagati Salvatore Attanasio, Ferdinando Russarollo, Ferdinando Dilillo, Stefano Esposito e Alessandro Scudiero. Dal febbraio 2023, il nipote del boss Patrizio Bosti avrebbe sostituito ‘o Biondo nella gestione della piazza di spaccio, insieme al padre Giovanni Scudiero. Padre e figlio poi avrebbero ceduto l’attività illecita a Carmine Galiero per un breve periodo durante il quale avrebbe condotto la vendita, anche di marijuana, attraverso due telefonini che passavano di mano.

Le conversazioni intercettate sarebbero caratterizzate da un linguaggio in codice: Catena e Scudiero avrebbero anche videochiamato su WhatsApp per dare ordini ai pusher. Nel novembre 20222, Russarollo avrebbe avvisato ‘o Biondo di essere stato bloccato e di aver ingoiato la droga per evitare il sequestro: “Mi hanno arrestato, mi sono preso il tempo per mangiarmi i sette così ‘o frat“.

La piazza di spaccio ‘dinamica’ del clan Contini, 13 arresti contro il gruppo

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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