“Ci aveva mandato un messaggio vocale, a me e al suo fidanzato. Poi ha chiamato suo fratello e ha spento il telefono”. Nelle parole di Maria Romano c’è tutto il dolore di una madre che cerca di dare un senso a una tragedia che ha sconvolto una famiglia e un’intera comunità. La donna aveva rilasciato un’intervista a Tele A prima del ritrovamento del corpo.
Il corpo di Immacolata Panico, 22 anni, è stato identificato nella tarda mattinata di ieri dopo il ritrovamento avvenuto nel piano interrato di un edificio del Centro Direzionale di Napoli. La giovane era scomparsa dalla sua abitazione di Pomigliano d’Arco il 31 maggio scorso. Per ore familiari, amici e cittadini hanno sperato che la notizia del ritrovamento di un cadavere non fosse collegata alla sua scomparsa. Una speranza che si è infranta con la conferma ufficiale dell’identità della ragazza.
Maria Romano ripercorre gli ultimi momenti prima della scomparsa della figlia. «Aveva accompagnato un’amica a casa, a Pomigliano. Poco dopo è arrivato Diego, il fidanzato, in lacrime. Ci disse che Imma lo aveva lasciato».
La madre descrive Immacolata come una ragazza estremamente riservata. «È sempre stata una persona chiusa, non si apriva facilmente con nessuno. Teneva tutto dentro di sé». Un carattere che oggi rende ancora più difficile comprendere il disagio che la giovane potrebbe aver vissuto negli ultimi giorni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la ragazza si era allontanata volontariamente da casa. Le ricerche sono durate poco più di 24 ore, fino alla tragica scoperta avvenuta grazie alla segnalazione di un residente del Centro Direzionale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Poggioreale e del Reparto Operativo.
Gli investigatori stanno completando tutti gli accertamenti necessari, compresa l’analisi del telefono cellulare della giovane, per ricostruire con precisione le ultime ore di vita di Immacolata. Al momento, gli elementi raccolti orienterebbero verso un gesto volontario, ma restano da chiarire diversi aspetti, tra cui il motivo che abbia portato la 22enne a raggiungere proprio quel complesso residenziale. La vicenda ha suscitato una profonda ondata di commozione sui social network, dove nelle ore successive alla denuncia di scomparsa migliaia di persone avevano condiviso appelli e messaggi di speranza. Ora restano il dolore di una famiglia distrutta e le domande che accompagnano ogni tragedia improvvisa. Domande alle quali Maria Romano cerca ancora una risposta, custodendo gli ultimi messaggi lasciati dalla figlia prima che il telefono si spegnesse e calasse il silenzio.

