Tensioni ai Quartieri spagnoli, la versione di Saltalamacchia

L’arresto due giorni fa di Raffaele Mariano, figlio del capoclan Ciro ha spinto gli inquirenti ad ipotizzare l’esistenza di nuove tensioni tra gruppi nel centro di Napoli. L’ipotesi investigativa più accreditata è quella di nuove tensioni tra i Saltalamacchia e gli altri gruppi ‘autoctoni’. Per dovere di cronaca noi di Internapoli riportiamo il punto di vista di Eduardo Saltalamacchia attraverso le dichiarazioni del suo legale Leopoldo Perone.

 «Tale ipotesi si fonderebbe sul dato che in prossimità del luogo dell’arresto (Mariano è stato arrestato a via Mezzocannone in prossimità dell’abitazione di un parente dell’indicato Saltalamacchia). Impropria, quanto sfornita di riscontri investigativi, appare la formulata ipotesi in ragione del contrasto con i provvedimenti giurisdizionali che allo stato escludono la esistenza di un clan denominato Saltalamacchia (vedasi la sentenza emessa in data 24.12.2019 che assolveva il Saltalamacchia Eduardo dal reato di estorsione e, derubricato questo nel meno grave reato di violenza privata, escludeva la ricorrenza dell’aggravante mafiosa di cui all’art. 416 bis 1 c.p. ), nonché dell’assenza di provvedimenti cautelari che definiscano la esistenza di contrasti tra fazioni camorristiche che riguardino il Saltalamacchia. Allo stato, pertanto, la indicata notizia non risulta sostenuta da evidenze processuali che legittimino la diffusione di notizie pregiudizievoli per la reputazione e l’onorabilità del Saltalamacchia, risolvendosi in mere ipotesi (o mere ipotesi investigative allo stato non riscontrate o incartate in atti giudiziari) non coperte dal concorrente diritto di cronaca».

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