Si fanno dare 150 euro da un automobilista cinese grazie alla truffa della “tecnica dello specchietto”, ma vengono sorpresi ed arrestati. Una pattuglia del Distaccamento di Cellole della Polizia Stradale di Caserta, impegnata in un servizio di vigilanza sulle principali arterie extraurbane in occasione del ponte per la festività del 2 giugno, è intervenuta in località Teverola dopo aver notato un gruppo di uomini intenti ad aggredire un automobilista di nazionalità asiatica.
Tentano la truffa dello specchietto a Teverola, i soldi non gli bastano e picchiano la vittima
Secondo quanto accertato, i tre avevano indotto la vittima a fermarsi simulando un incidente stradale mediante la cosiddetta “tecnica dello specchietto”, riuscendo a farsi consegnare circa 150 euro. Non soddisfatti della somma ottenuta, hanno successivamente aggredito e strattonato l’uomo nel tentativo di impossessarsi di ulteriore denaro in suo possesso.
In quel momento è passata, poco distante, la pattuglia sopracitata che, notando l’aggressione in corso, è intervenuta. I tre sono stati bloccati sul posto e identificati e, contestualmente, la Centrale Operativa della Questura di Caserta ha inviato in supporto una volante del commissariato di Aversa.
I due maggiorenni sono stati portati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere mentre il minore è stato accompagnato al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli.
La banda avrebbe agito già un mese fa sull’Asse Mediano
Non è la prima volta che la banda sarebbe stata segnalata per episodi di truffe dello specchietto. Appena un mese fa, fu il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino a denunciare un episodio simile a cui ebbe modo di assistere mentre si trovava, di passaggio, lungo l’asse mediano Nola-Villa Literno: in quell’occasione, un ragazzo fu costretto con la forza a consegnare tutto il denaro che aveva con sé oltre che oggetti preziosi. Ad agire, probabilmente, fu la stessa banda.
Marrandino che, dopo l’arresto dei rapinatori, scrive attraverso il proprio profilo Facebook: “Finalmente, una notizia che restituisce fiducia. Ho appena appreso che due agenti della Polizia Stradale di Cellole sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato il gruppo di rapinatori che avrebbe seminato il terrore lungo quell’asse stradale.
Una notizia che vale più di tante parole. Perché dietro quell’arresto non c’è soltanto un’operazione di polizia. C’è il lavoro silenzioso di uomini dello Stato che ogni giorno presidiano le nostre strade, raccolgono informazioni, osservano, indagano e intervengono quando arriva il momento giusto.
A quei due agenti va il mio più sincero ringraziamento. Hanno fermato chi per mesi ha pensato di poter agire impunemente, facendo leva sulla paura delle persone. Oggi quelle manette rappresentano qualcosa di più di un arresto. Rappresentano una risposta.
La risposta dello Stato a chi crede che la violenza possa prevalere sulla legalità. La risposta delle istituzioni a chi pensa di poter terrorizzare cittadini onesti.
Ogni tanto, tra tante difficoltà, arriva una notizia che ci ricorda una verità semplice ma fondamentale: lo Stato c’è”.


