Terremoto il Albania, i Vigili del Fuoco italiani a lavoro tra le macerie: “Grazie di cuore”

L’intervento dei vigili del fuoco italiani in Albania ha commosso il popolo albanese, colpito dal terribile terremoto di qualche giorno fa. Lo testimoniano le lacrime del console Adrian Haskaj: «Non ho parole, mi sono commosso più di una volta – ha detto a Telebari – per questa fratellanza. Tutta l’Italia è in piedi, noi ci sentiamo a casa qua. C’è bisogno di tutto, con voi in Albania avremmo salvato tante vite: noi non abbiamo esperienza, non abbiamo tutti questi mezzi e purtroppo abbiamo bisogno di questo aiuto».

La terra continua a tremare in Albania, dove il bilancio del violento terremoto di martedì notte è salito a 30 morti. L’intervento dei soccorritori italiani, centinaia, è molto importante. Donne e uomini del nostro paese scavano a mani nude in una corsa contro il tempo, con le speranze di trovare sopravvissuti sotto le macerie che si fanno sempre più esili. «C’è bisogno di questo aiuto, è necessario e vitale. Vi ringrazio di cuore, tutti quanti».

I lutti nel Paese delle Aquile hanno colpito tanti, anche il premier Edi Rama: tra le vittime c’è la fidanzata del figlio, morta nel crollo di una palazzina assieme al padre, alla madre e al fratello. Una famiglia sterminata. La testimonianza di quello che sta accadendo arriva anche dai responsabili dei soccorritori italiani. Tra questi Luca Balena, dei vigili del fuoco di Bari: «E’ sempre una cosa dolorosa, specialmente per chi è sul posto e si trova di fronte le persone senza vita».