ornella pinto

di Antonio Sabbatino

La deposizione di una corona di fiori, di un paio di scarpe rosse e una preghiera per ricordare l’ennesima donna vittima di femminicidio. L’associazione Forti Guerriere insieme alla Terza Municipalità e alle parrocchie della zona hanno così reso omaggio questa mattina in via Filippo Cavolino, nei pressi della casa dove viveva trasformatosi in teatro di una tragedia, Ornella Pinto la 40enne uccisa a coltellate dall’ex marito Pinotto Iacomino poi costituitosi nella stazione dei carabinieri di Montegabbione in provincia di Terni.

L’associazione costituitasi dopo la morte di Fortuna Belisario, altra donna ammazzata dal partener, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma delle violenze domestiche, ha ricordato silenziosamente Ornella raggiunta da 12 coltellate sferrato dal 43enne Pinotto dal quale si era separata da un anno. Giuseppe Irace, don Enzo Marzocchi, don Giuseppe Magro della parrocchia Santissima Santa Crocifisso e Santa Rita ricordano il bimbo di Ornella, di soli 4 anni, D. «battezzato nella nostra parrocchia. La chiesa è attiva organizzando incontri sulla genitorialità sensibilizzando le donne vittime di violenza a denunciare facendo rete sul territorio.  Non avevamo avuto avvisaglie sulle violenze subite da Ornella».

LA DEDICA PER ORNELLA

«Il territorio ha provato a mobilitarsi come fatto ricordando con Fortuna Belisario (originaria del Rione Sanità ndr.) – afferma il presidente della Terza Municipalità Ivo Poggiani – Bisogna alzare l’asticella sul problema provando a far sentire le donne meno sole, dall’inizio del caso sono già tante le vittime di feimminicidio». “A una mamma, ragazzina volata in cielo. Un amico che non hai mai conosciuto’’ è il bigliettino affisso sul portone del palazzo di via Filippo Cavolino insieme ad uno dei mazzi di fiori portati su un  luogo di morte, l’ennesima, senza spiegazione apparente.

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