E’ stato convalidato il fermo di Antimo Iavazzo, 38enne santantimese accusato di tentato omicidio. L’uomo, difeso dall’avvocato Liugi Poziello, è stato sottoposto all’udienza che ne ha confermato la permanenza nel carcere di Secondigliano.
I fatti risalgono al 6 aprile, quando i carabinieri della Compagnia di Giugliano trovarono al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa un uomo ferito a coltellate al culmine di una rissa scoppiata in via Roma a Sant’Antimo nei pressi di una nota gelateria.
Secondo quanto emerso, la rissa sarebbe nata da un alterco tra la figlia della vittima e una coetanea. La situazione è degenerata rapidamente quando sul posto è arrivato un uomo, già noto alla ragazza, che avrebbe prima fermato l’auto su cui viaggiava la giovane insieme a un’amica, per poi colpire quest’ultima con uno schiaffo.
A quel punto la ragazza ha chiamato il padre, che si è precipitato sul posto insieme a un conoscente. Ne è nata una violenta discussione, sfociata in pochi istanti in un’aggressione fisica. Antimo Iavazzo avrebbe iniziato a colpire la vittima con calci e pugni, mentre altri soggetti intervenivano nella colluttazione, coinvolgendo anche la figlia dell’uomo.
Durante la rissa, l’aggressore avrebbe estratto un coltello da cucina, colpendo la vittima al costato. Le ferite riportate si sono rivelate particolarmente gravi: secondo i medici, la lama avrebbe interessato il fegato, lesionando la capsula epatica, e raggiunto anche il polmone destro, provocando un emotorace.
Le testimonianze raccolte, in particolare quelle della figlia della vittima e della sua amica, hanno consentito agli investigatori di identificare il presunto responsabile, successivamente riconosciuto anche tramite individuazione fotografica.
Nel corso delle indagini è emerso anche un ulteriore elemento, al momento privo di riscontri: secondo un familiare di Iavazzo, durante la rissa sarebbero stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco. Tuttavia, i sopralluoghi effettuati non hanno portato al rinvenimento di bossoli o altri elementi utili a confermare questa versione.


